6 Giugno 2012

Prezzi esagerati: dopo le segnalazioni chiesti i controlli

Prezzi esagerati: dopo le segnalazioni chiesti i controlli

«La paura fa 90 ma attorno ai campi degli sfollati anche 180». Il commento salace di un esodato dal terremoto riassume bene la paura che serpeggia tra chi si ritrova a vivere tra tende e file per il piatto di minestra in mensa. Mentre i fondi promessi, anche i 100 euro a testa al mese, sono ancora di là da venire, pane, latte e carne non si comprano se non si paga in contanti. Logico quindi che gli aumenti di prezzi non siamo passati inosservati. Così chi si vede chiedere conti raddoppiati scatta e denuncia con indignazione gli speculatori. I nomi? Per ora sono chiusi a chiave e toccare con mano le prove di quelle affermazioni è praticamente impossibile. Codacons e Federconsumatori hanno chiesto, per canali diversi, una verifica delle segnalazioni che si rincorrono a casaccio tra i campi e le strade dei centri terremotati. La Federconsumatori ha preferito la strada della segnalazione alla Polizia Municipale dei singoli paesi. «Si tratta di situazioni isolate – dice la presidente Renza Barani – ma che comunque vanno verificate e approfondite. In un caso c’ è stato chi è venuto di persona nella nostra sede di Modena per segnalare un chilo di pane venduto a 10 euro al chilo, in un altro le braciole di maiale arrivavano a 20 euro al chilo. E c’ è stato chi si è sentito chiedere anche 300 euro per un camper, a notte». Tutto vero? La Federconsumatori ha scritto ai controllori dei prezzi, ai vigili urbani delle località coinvolte, per verificare l’ accaduto. «I controlli sono importanti – aggiunge Barani – Occorre evitare che i casi di speculazione si moltiplichino sulle spalle dei più deboli. Mi rendo conto che gli strumenti legali a disposizione sono limitati. Ad esempio i vigili non possono verificare il prezzo, se è segnalato, dei giorni precedenti sui banchi; comunque non esistono sanzioni per chi vende generi alimentari a prezzi esorbitanti». Il Codacons dal canto suo, attraverso il presidente nazionale Carlo Rienzi, ha spedito esposti alle Procure delle province interessate dal sisma per accertare gli aumenti dei prezzi. L’ allarme della Coldiretti, per aumenti ingiustificati su latte e formaggi, ha quindi mosso l’ associazione. Il pretesto è, guarda caso, la minor produzione delle mucche modenesi e ferraresi. «Credo che i problemi cominceranno ad arrivare nei prossimi giorni – conclude Fabio Galli, responsabile del Codacons di Modena – Il 22 maggio ci hanno segnalato un camper per cui erano stati chiesti poco meno di 200 euro ma la segnalazione non ha avuto seguito ed è stata l’ unica. Sino a che rimarrà vigile l’ attenzione della stampa, per effetto dell’ emergenza, tanti aspiranti speculatori resteranno in ombra. Poi salteranno fuori quando si spegnerà la luce dei riflettori». Saverio Cioce ©RIPRODUZIONE RISERVATA.
 

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