11 Maggio 2008

Prezzi e tasse alle stelle, redditi che calano

ROMA – Prezzi e tasse alle stelle, redditi che calano. E i conti delle famiglie italiane non tornano più. Secondo Eurostat il 19% dei cittadini, 11 milioni di persone, è a rischio impoverimento. La parola d`ordine è quindi “risparmio“ e cresce l`interesse per il mondo del low cost, cioè degli acquisti di qualità ma a basso costo. Dagli alimentari all`abbigliamento, dalle assicurazioni all`arredamento, il low cost sta contribuendo a cambiare le abitudini delle famiglie, al punto che è ormai possibile tracciare una mappa per la sopravvivenza del consumatore-tipo con molte tentazioni, ma dal budget limitato. Manuela e Stefano C., giovane coppia in attesa dell`arrivo di un bebè, fa shopping negli outlet anziché nelle vie del centro; gestisce il conto corrente via internet e non allo sportello; fa il pieno dai gestori indipendenti anziché dai grandi marchi. Con un risparmio medio del 20-25% all`anno, in linea con le stime di Andrea Cinosi, presidente della neonata associazione Assolowcost, che si propone di studiare il nuovo mercato del low cost e fissare regole precise per il suo sviluppo. Manuela e Stefano C. hanno affittato un piccolo appartamento dalle parti del Policlinico a Roma. 900 euro mensili, spese escluse e buona parte dei mobili ancora da acquistare. “Siamo vicini alla metropolitana – spiega lei, 30 anni – e usare i mezzi pubblici, piuttosto che l`auto ci fa risparmiare molto“. Chi ha scelto lo stile low cost, trae le sue maggiori soddisfazioni dal settore dei trasporti. Infatti se l`auto low cost, lanciata da Renault a 5000 euro, ha solo pochi mesi di vita, l`idea di low cost è più vecchia di qualche anno e spuntò proprio per i voli e le tratte marittime, acquistabili a 1 euro, per la gioia dei viaggiatori di tutto il mondo. Oggi questo settore copre il 43% dell`intero e-commerce, per un fatturato totale di 1,2 miliardi all`anno, e si rinnova. Nel Belpaese prende piede anche la moda del “couchsurfing“, dove couch sta per divano. Consiste nel dare e offrire ospitalità a costo zero. Basta fare amicizia in rete con uno dei 134853 iscritti al sito couchsurfing.com e provenienti da 210 paesi; secondo l`Eurispes 5593 aderenti sono italiani e di età compresa tra i 25 agli 89 anni. Risparmiare è possibile anche alla pompa di benzina. “Utilizzando il self service e i distributori indipendenti – dice Stefano – spendo circa il 2% in meno“. Secondo il Codacons si risparmiano così fino a 100 euro l`anno. Poi c`è la spesa di tutti i giorni. Manuela e Stefano hanno aderito ad un GA, ossia un gruppo d`acquisto, della rete creata dal Movimento Consumatori. A Roma, come nel resto d`Italia, ce ne sono per tutte le esigenze. Manuela acquista soprattutto “pannolini e latte in polvere dalla Svizzera, risparmiando quasi il 60% di quello che avrei speso in Italia“. “L`ho scoperto – dice – grazie ad una mia amica“. Ed ad una breve ricerca su internet. Basta infatti collegarsi al sito www.bambiniinemergenza.org, fondazione che lavora insieme al Movimento Consumatori, per iscriversi ed ordinare prodotti per l`infanzia a basso prezzo ma di buona qualità. Per gli alimentari, “preferiamo il mercato sotto casa agli ipermercati“, aggiunge Manuela. Ma anche in questo settore esistono specifici gruppi d`acquisto. A Torino ne è nato uno grazie a un progetto del Movimento insieme alla provincia. Vi hanno aderito 200 famiglie che acquistano con questo sistema fino a 50 diversi prodotti biologici a prezzi contenuti e controllati ogni sei settimane dal laboratorio “pH“ della provincia di Firenze. “il merito è della filiera corta, dal produttore al consumatore“, secondo il presidente regionale del Movimento Alessandro Mostaccio. Il pane artigianale ad esempio costa 2 euro e 50 al chilo; la passata di pomodoro da 500 grammi 50 centesimi; una confezione di pasta da mezzo chilo 89 centesimi, le mele 1,45 euro al kg, le zucchine 1,88 al chilo, le patate 0,90 al chilo e sei uova un euro. Sicurezza e genuinità a basso costo che ora vorrebbero poter ottenere anche i 1000 dipendenti della provincia di Torino. Anche loro “pensano di organizzarsi per creare un nuovo GA“, assicura Mostaccio. Per Manuela, “nel settore alimentare è più facile trovare occasioni di risparmio“. In particolare sono gli hard discount a offrire gli sconti più consistenti. Secondo una recente indagine di Altroconsumo, i risparmi arrivano fino al 20-30% rispetto a un supermercato tradizionale, dove si può comunque spendere meno puntando sui prodotti a marchio proprio e sui cosiddetti primi prezzi. Per Confcommercio a scegliere i discount almeno una volta al mese è il 53,8% delle famiglie, mentre il 57% preferisce i mercati rionali, come Manuela e Stefano. Che hanno piacevolmente salutato anche l`ultima novità dell`acquisto low cost: comprare sfuso. Come si faceva con le vecchie nazionali senza filtro o con il litro di latte nella bottiglia da portare da casa. Detersivi, vino e latte fresco venduti rigorosamente alla spina. Usando poi contenitori biodegradabili o riciclabili, da portare da casa. Oltre a risparmiare, si contribuisce così a ridurre i 31 milioni di tonnellate di spazzatura che ogni anno l`Italia produce, di cui ben 12 sono solo di imballaggi. La “rivoluzione sfusa“ è partita dal Piemonte, prima regione nel 2006 a sovvenzionare un progetto con la vendita alla spina dei detersivi. E goccia a goccia dilaga. Nei supermercati si creano zone riservate. Come gli Ecopoint della Crai dove da un organo a canne trasparenti dotato di leve scendono a scelta caffè, pasta, riso, cereali, legumi e spezie o caramelle nella quantità desiderata. Con un risparmio variabile dal 20 al 70%. Anche Auchan, in 29 dei suoi 47 ipermercati in Italia, offre un Self Discount, ossia un servizio vendita da dispenser senza imballaggi. A Roma il servizio è disponibile negli esercizi di Porta di Roma e Fiumicino. I costi si abbassano del 10% rispetto ai primi prezzi e del 50-60% rispetto alle marche più note. Manuela e Stefano non sono gli unici ad aver scelto questa strada. “La vendita di prodotti sfusi è in continua crescita – spiega Alberto Miraglia, Responsabile Auchan Produzione – attualmente uno su cinque dei nostri clienti fa la spesa nel reparto Self-Discount“. Più difficile comprare il latte sfuso. In Italia i distributori automatici sono 600, 360 in Lombardia. Copiati da quelli svizzeri e austriaci, si trovano all`esterno delle aziende agricole o davanti ai supermercati e vendono dai 70 ai 200 litri al giorno. “Un altro trucco per risparmiare, di cui però ancora molti ingiustamente diffidano, è fare acquisti on line“, aggiunge Stefano, che di professione è web-designer e davanti al pc, acquistato in rete, passa buona parte della sua giornata. Il low cost infatti spesso viaggia in rete. Secondo le ultime rilevazioni Eurispes, il volume di acquisti su internet per il 2007 è stato di tre miliardi di euro. Decuplicato rispetto a dieci anni fa. Calze, camice e gonne si comprano tutte rigorosamente in saldo, quando i ribassi vanno in genere dal 20 al 40%. Oppure negli outlet, 18 in tutta Italia, dove si può spendere fino al 30% in meno che in negozio. “E` così che ho preparato il mio guardaroba pre-maman“, interviene Manuela. Prezzi low cost sono offerti anche da alcune catene in franchising o dal web, tra negozi virtuali di abbigliamento e aste di eBay. Per l`abitazione, acqua, elettricità, combustibili, mutui e bollette Altroconsumo ha diffuso il Tagliaprezzi, una guida alla sopravvivenza al caro-vita. Per abbassare i consumi elettrici sono state da poco lanciate le tariffe biorarie. “Consentono – ci dice Stefano – risparmi fino a 48 euro l`anno privilegiando per l`uso di elettrodomestici la notte e i week end“. Per restare in tema di abitazione, Ikea, il colosso dell`arredamento low cost che fattura solo in Italia 1,1 miliardi all`anno, ha inserito nel programma di edilizia sociale in Scandinavia il BoKLok, circa 70 metri quadri di appartamento che si montano in un giorno e costano 40 mila euro. Prove generali da giocare in casa, (Ikea è infatti svedese), per provare poi a fare breccia nel resto d`Europa, dove la richiesta di case di qualità a prezzi accessibili è molto alta soprattutto da parte delle famiglie più giovani. “Noi abbiamo arredato così il nostro appartamento, risparmiando anche sul prezzo di trasporto dei mobili e di montaggio – aggiunge Manuela -. E quello che ancora manca, lo troveremo al mercatino delle pulci“. Un classico intramontabile. Anche per i farmaci è possibile risparmiare scegliendo quelli generici, che hanno lo stesso principio attivo e la stessa efficacia terapeutica di quelli griffati, ma con un costo inferiore del 20-30%. E dove le liberalizzazioni non sono sufficienti, arriva la tecnologia a dare una mano ai consumatori. Secondo Eurispes, con l`avvento di Skype, utilizzato regolarmente dal 4% degli italiani, videofonini e telefonini sono diventati più economici e i prezzi continueranno a scendere. Insomma, “vivere low cost è una strada obbligata per i molti che hanno visto ridursi drasticamente il loro potere d`acquisto dal 2002 ad oggi“, dichiara Rosario Trefiletti, presidente di Federconsumatori. “I gruppi d`acquisto per la spesa però – aggiunge – risolvono il problema solo per l`8 o il 9% delle famiglie visto che non tutte hanno il tempo e il modo di organizzarsi insieme ad altri“. Il low cost, dunque, come risposta primaria al caro prezzi, ma anche nuova arma in mano alle imprese. “I dati di redditività delle aziende che adottano questa moderna filosofia produttiva – spiega Cinosi, di Assolowcost – sono di assoluta rilevanza ed il settore ha ampi margini di espansione“. Negli Stati Uniti rappresenta il 5% del Pil, mentre in Italia, “dovrebbe aggirarsi intorno ai 100 miliardi di euro l`anno, circa il 7% del Pil“.

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