4 Settembre 2012

Prezzi e tariffe, stangata da oltre 2.300 euro Retribuzioni superate dall’inflazione: +1,1%

Prezzi e tariffe, stangata da oltre 2.300 euro Retribuzioni superate dall’inflazione: +1,1%

Cinzia Peluso Sarà un autunno gelido sul fronte dei prezzi. Proprio mentre le retribuzioni vanno al ralenti. E l’ occupazione nelle grandi imprese cala ancora. Risultato annunciato, una stangata sui consumi. Sono i dati Istat e le associazioni dei consumatori a far scattare l’ allarme. Con la benzina senza freni, effetti a catena su molti altri beni. Già da ieri, nel primo giorno di rientro dalle vacanze, i carburanti hanno ripreso a correre. Rivisti i listini da Tamoil ed Esso. E il peso si comincia ad avvertire su molti altri beni. I rincari, avverte il Codacons, si tradurranno in 550 euro di spesa aggiuntiva a famiglia. E questo solo per gli alimentari. Tariffe, prezzi e tasse risulteranno veramente indigesti per le famiglie. Un cocktail sgradito, destinato a pesare per 2.333 euro sulle nostre tasche. A fare il punto sulle spese dei cittadini sono Adusbef e Federconsumatori. A metà mese, mercoledì 19, intanto, ci sarà lo sciopero della spesa. All’ iniziativa, lanciata da Codacons, Movimento Difesa del Cittadino, Unione Nazionale Consumatori, Assoutenti, Confconsumatori, Codici, Associazione Consumatori Utenti, Altroconsumo, Comitas, Consumer Law, aderisce anche la Coldiretti. La benzina. È partita male la settimana per i carburanti. Superata la boa degli scontoni nel weekend (quello scorso era l’ ultimo), Esso e Tamoil hanno subito rivisto i prezzi. La prima ha rialzato la verde di 0,5 centesimi (salita a 1,967 euro). Il gasolio è aumentato invece di 0,2 centesimi. La compagnia libica, invece, ha usato una mano un po’ più pesante. Benzina e gasolio sono saliti di 2 cent. La verde tocca così quota 1,969 euro, nuovo massimo sulla rete. E il diesel raggiunge 1,859. Si tratta sempre del livello massimo. Ci si chiede ora se la previsione dei gestori della Figisc-Confcommercio di una riduzione di 1,5 centesimi al litro questa settimana sia destinata ad avverarsi. I rincari. 392 euro per gli alimentari, a causa delle speculazioni internazionali. 308 euro per le bollette di gas, luce, acqua e rifiuti. 471 euro per i costi energetici, tra carburanti e riscaldamento. A queste extra spese si aggiungeranno le tasse, Imu e addizionali Irpef. Infine, il carico economico della scuola per i figli. Sono queste le componenti che faranno scattare la stangata da 2.333 euro, secondo Federconsumatori e Adusbef. «La ripresa autunnale si presenta sotto il segno di una ulteriore riduzione del potere d’ acquisto delle famiglie», avvertono i presidenti Rosario Trefiletti e Elio Lannutti. Il Codacons denuncia invece punte di aumenti fino al 10% per i beni legati alle quotazioni dei carburanti. Per il presidente Carlo Rienzi le famiglie italiane reagiranno al caro-carburanti con «una forte riduzione dei consumi che di questo passo proseguirà fino a fine anno, costringendo i consumatori ad un Natale gelido sul fronte degli acquisti». Le retribuzioni. L’ inflazione avanza. E gli stipendi non tengono il passo. Secondo l’ Istat a giugno la retribuzione lorda per ora lavorata nelle grandi imprese (dati destagionalizzati) è salita dell’ 1% rispetto a maggio e dell’ 1,1% su base annua. Nello stesso mese il tasso annuo che misura la febbre dei prezzi è aumentato invece del 3,3%. L’ occupazione. Ancora un segno meno sul termometro dell’ occupazione nelle grandi imprese con almeno 500 dipendenti. A giugno scende dello 0,2% al lordo dei dipendenti in cassa integrazione. Al netto della cig il calo congiunturale è dello 0,6%. Anche su base annua si registra una diminuzione, pari a una flessione dell’ 1% al lordo della cassa. © RIPRODUZIONE RISERVATA.
 

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this