Prezzi e tariffe, più 900 euro a famiglia
TRENTO – Nel 2017 la famiglia trentina media spenderà circa 900 euro in più del 2016. I segnali della fine della deflazione, i prezzi fermi o addirittura in calo registrati negli ultimi due anni, partono dalle bollette e dai carburanti. Dal 1 gennaio la bolletta dell’ elettricità aumenta dello 0,9%, quella del gas del 4,7%. Per le famiglie trentine significa 4 euro annui in più per la luce e 44 per il metano. L’ aumento medio annuo della benzina e del gasolio si attesta intorno al 4%, con un aggravio medio di spesa di 175 euro. Gli aumenti si allargano ai servizi bancari e postali, ai trasporti, ai prezzi al dettaglio in generale. Rispetto ai rincari nazionali, in Trentino ci risparmiamo quelli di acqua e rifiuti e gli incrementi dei pedaggi sull’ Autobrennero. Secondo l’ Autorità per l’ energia elettrica e il gas, nel 2016 la spesa per la luce della famiglia-tipo italiana è pari a 499 euro, con un calo dell’ 1,1% rispetto all’ anno precedente. Per il gas la spesa della famiglia tipo è stimata in 1.033 euro, con una riduzione dell’ 8,1% rispetto al 2015. Il 29 dicembre però l’ Authority ha comunicato che nel primo trimestre 2017 ci sarà un leggero incremento per la bolletta dell’ elettricità pari al +0,9% e un più marcato aggiustamento per la bolletta gas, pari al +4,7%, su cui incide anche l’ aumento delle quotazioni per il maggior consumo legato alla stagione invernale. Sia per i costi d’ acquisto dell’ energia elettrica che per quelli del gas il fattore cruciale è l’ aumento dei prezzi della materia prima. Determinante è la ripresa dei prezzi del petrolio, che influenza tutto il mercato dell’ energia, anche quella prodotta con fonti rinnovabili, come accade in Trentino per l’ elettricità. Tuttavia le offerte disponibili per i consumatori trentini sono più economiche sia rispetto alla spesa media nazionale stimata dall’ Autorità per l’ energia, pari appunto a 499 euro per la luce e a 1.033 euro per il gas, sia rispetto al servizio di maggior tutela, 503 euro per l’ elettricità e 1.034 euro per il gas, che peraltro terminerà nel 2018. Nel caso dell’ energia elettrica, l’ offerta più conveniente in provincia è oggi quella di Sorgenia, pari a circa 444 euro di spesa annua, seguita da vicino da E.On Energia e da Dolomiti Energia a poco più di 450 euro annui. Nel caso del gas, l’ offerta più economica è quella di E.On con 871 euro annui, seguita da Sorgenia (891 euro), Enel Energia (910 euro), Edison Energia (928 euro), Dolomiti Energia (938 euro). Per quanto riguarda i carburanti, gli ultimi dati dell’ Osservatorio prezzi e tariffe del Ministero dello Sviluppo economico sono aggiornati a novembre. I prezzi medi della benzina verde fai da te, 1,44 euro al litro, e del gasolio self service, 1,30 euro al litro, sono stabili rispetto alla fine del 2015. Le quotazioni massime sono invece cresciute e quelle di benzina e gasolio serviti sono aumentate del 4% rispettivamente a 1,60 e 1,47 euro al litro. E nell’ ultimo mese dell’ anno ( l’ Adige del 29 dicembre) si sono registrati nuovi aumenti fino a dieci centesimi al litro. Secondo uno studio del Codacons, nel 2017 gli italiani dovranno mettere in conto una stangata di 986 euro a famiglia. La stima prevede che la ripresa dei prezzi al dettaglio determini da sola una maggiore spesa di quasi 500 euro a famiglia. Poi ci sono, appunto, gli aumenti dei carburanti e le bollette più care, determinate dai rialzi del petrolio, ma anche i rincari di trasporti (+64 euro), servizi bancari (+16 euro), tariffe postali (+7 euro), Rc auto (+10 euro), sanità (+37 euro). I trentini si risparmieranno gli aumenti dei pedaggi autostradali (+35 euro), che sull’ A22 non sono scattati per il terzo anno consecutivo, e quelli di acqua e rifiuti (+55 euro), ad oggi non previsti.
francesco terreri
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