Prezzi e consumi, segni di ripresa
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fonte:
- Giornale di Sicilia
La ripartenza dei prezzi potrebbe essere un nuovo effetto dell’ annuncio del Qe e l’ ufficio studi di Confcommercio afferma che «crea i presupposti per un’ uscita dalla deflazione a partire dalla tarda primavera di quest’ anno». «La combinazione di favorevoli impulsi macroeconomici esterni e di un’ eventuale politica fiscale interna nel segno della distensione- osserva l’ ufficio studi – può davvero concretizzare una buona ripresa economica in questo 2015». Al contrario Confesercenti attribuisce il cambio di passo soprattutto a fattori stagionali e all’ aumento di tariffe ed accise come quelle sui tabacchi. La fine della caduta dei prezzi è uno dei presupposti per la ripresa, ma va comunque a pesare sul portafogli di famiglie gravate da sette anni di crisi. A febbraio, i prezzi dei beni alimentari, per la cura della casa e della persona sono tornati ad aumentare dello 0,7%. Questo si traduce in un rincaro di 46 euro l’ anno del carrello della spesa di una famiglia di tre persone, stima l’ Unione nazionale dei consumatori. Un aumento «ingiustificato», secondo l’ associazione, perchè «le famiglie stanno tirando la cinghia». Sempre dal fronte dei consumatori, Federconsumatori e Adusbef calcolano che tra il 2012 e il 2014 i consumi sono calati del 10,7% con un taglio della spesa di 78 miliardi e affermano che senza interventi «rapidi e incisivi» del governo, «l’ andamento dell’ economia non potrà che peggiorare». Il Codacons conclude che dall’ inflazione arriva «un timido segnale di miglioramento che tuttavia non basta ad uscire dall’ emergenza» perchè «ancora non si assiste ad una decisa ripresa dei consumi in grado di riportare i prezzi fuori dalla deflazione». Resta la buona notizia dello spread che scende sotto 100 punti base, ai minimi di cinque anni e l’ Italia, secondo le stime dell’ Istat, dà segnali di crescita e allentamento della deflazione che porrebbero fine a una recessione durata tre anni e mezzo. L’ Italia, insomma, potrebbe aver imboccato l’ uscita dal tunnel che la tiene in scacco dal contagio greco del 2010 e dalla caduta in crescita negativa dell’ anno successivo, grazie a un mix di fattori fra cui congiuntura internazionale, greggio ai minimi e il nuovo intervento della Bce che svaluta l’ euro aiutando il nostro export. …
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