Prezzi di corsa, la Bce alza i tassi Mutui e prestiti ancora più cari
-
fonte:
- L`Unità
Per la Banca centrale europea l’ epoca del costo del denaro a buon mercato è finita. Ieri l’ istituto di Francoforte ha deciso un altro rialzo di un quarto di punto, all’ 1,5%, del Tasso ufficiale di riferimento, cioè il tasso con cui la Bce presta i soldi alle altre banche e che a cascata detta la linea al costo del denaro tra banche e per i consumatori. Lo scorso aprile la Bce aveva già deciso un primo rialzo dello 0,25%. Alle famiglie, ha denunciato l’ associazione dei consumatori Codacons, quest’ ultima decisione costerà cara, in media 204 euro all’ anno di aumenti delle rate dei mutui a tasso variabile. Il presidente della Bce, Jean-Claude Trichet, ha spiegato che l’ aumento è «giustificato dai rischi al rialzo sulla stabilità dei prezzi». Nell’ Eurozona l’ inflazione è arrivata ad una media del 2,7% e anche con i tassi all’ 1,5%, ha previsto Trichet, l’ aumento annuo dei prezzi resterà per mesi al di sopra la soglia obiettivo del 2%. Quindi, ha concluso il presidente della Bce, «la nostra politica monetaria è accomodante per sostenere crescita e posti di lavoro». Il Consiglio direttivo della Banca centrale ha anche deciso di sospendere i requisiti di rating sui titoli di Stato portoghesi, come già fatto per Grecia e Irlanda. In altre parole l’ affidabilità dei titoli di Lisbona non sarà più legata alle valutazioni delle agenzie di rating e i bond portoghesi continueranno ad essere accettati dalla Bce a garanzia del rifinanziamento delle banche, qualsiasi cosa ne pensino a NewYork. Si tratta di «una rispoOpa sta immediata» alla contestata decisione dell’ agenzia americana Moody’ s di declassare il titoli portoghesi al cosiddetto livello "spazzatura". Trichet si è aggiunto alla critiche della Commissione Ue definendo le agenzie di rating «un piccolo gruppo oligopolistico», il che «non è la cosa più auspicabile per la finanza globale». In ogni caso per Trichet la via maestra resta quella del rigore nei conti pubblici, come in Germania dove oggi la disoccupazione è più bassa di prima della crisi. Per questo secondo il presidente della Bce le decisioni della manovra economica presentata da Tremonti «non sono facili da prendere, ma sono decisioni buone che vanno nella giusta direzione». Trichet ha precisato che al Consiglio direttivo non si è discusso della manovra italiana, ma che la Bce sta «inviando un messaggio a tutti i Paesi, senza eccezioni» per convincere che rigore e riforme «vengono ripagati con più crescita». I mercati finanziari però non sembrano essere altrettanto convinti dalla manovra del governo e ieri lo spread tra i buoni del Tesoro italiani e gli equivalenti tedeschi ha raggiunto il record di 224 punti base. Per lo Stato italiano significa finanziare l’ enorme debito pubblico facendosi prestare soldi sul mercato ad un tasso di interesse più elevato del 2,24% rispetto ai titoli tedeschi. Il Btp decennale è salito al 5,18%.
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- BANCA
- ECONOMIA & FINANZA
