9 Agosto 2005

Prezzi dell`energia alle stelle

Prezzi dell`energia alle stelle
Il petrolio tocca i 64 dollari
Una bolletta da 20 miliardi

Il presidente Upi: “Difficile a breve un`inversione di tendenza“

Roma. Non si ferma la corsa del prezzo del petrolio. Ieri la fatidica soglia dei 64 dollari al barile è stata toccata a New York, e per l`intera giornata l`oro nero ha continuato ad apprezzarsi su tutti i mercati. La situazione è sempre più critica, e non si possono prevedere, per ora, inversioni di tendenza. “In questa fase – ha detto ieri il presidente dei petrolieri italiani, Pasquale De Vita – difficilmente possiamo pensare a ripiegamenti del prezzo del petrolio; con quello che accade in giro va bene se c`è uno stallo“. Per l`Italia questa continua crescita del prezzo determinerà, secondo De Vita, una bolletta energetica molto salata: “Supererà i 20 miliardi di euro“. La previsione di ieri supera quella precedente, già molto pesante, dell`Unione petrolifera italiana, che parlava di una bolletta petrolifera per il nostro Paese, costretto ad importare la maggior parte del greggio utilizzato, di 19,6 miliardi. Il problema, secondo De Vita, “non è passare di record in record, perché, fortunatamente, parliamo di centesimi: il problema è essere arrivati sopra i 60 dollari“. E Ieri, alla vista del nuovo record di 64 dollari a New York, mentre anche a Londra il Brent, greggio di riferimento europeo, faceva segnare il record di 62,60 dollari al barile, in molti avranno ripensato alla previsione dell`Iran, il cui ministro del Petrolio aveva parlato, pochi giorni fa, di un probabile aumento fino a 70 dollari al barile. Un problema grave per l`intera economia mondiale, ma che con le necessità del nostro Paese, per l`Italia assume i contorni del vero e proprio dramma economico. La previsione di De Vita è un chiaro campanello d`allarme: la bolletta petrolifera italiana del 2004 è stata di “appena“ 16,9 miliardi di euro. Molto preoccupate, le associazioni dei consumatori sono tornate ieri a far sentire la loro voce. Appena pochi giorni fa avevano rese note le stime di un aumento dei prezzi per carburanti ed energia che avrebbe tolto dalle tasche di ogni famiglia italiana circa 500 euro in più all`anno. Ieri, in una nota congiunta, Codacons, Adusbef, Federconsumatori e Adoc hanno parlato di un “settembre carico di tensioni su prezzi e tariffe, per i continui aumenti dei costi energetici“. I consumatori criticano “i massimi responsabili del governo“ che “vanno in vacanza“. “Vista la gravità della situazione – sottolineano le associazioni dei consumatori – si rende necessario un maggior senso di responsabilità“. Codacons, Adusbef, Federconsumatori e Adoc si spingono a chiedere la riapertura straordinaria del Parlamento per “definire leggi e norme che la situazione richiede, a partire da quelle sul risparmio“.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this