25 Gennaio 2007

Prezzi della benzina, i petrolieri si difendono

Prezzi della benzina, i petrolieri si difendono
I benzinai pronti a 48 ore di serrata contro le nuove liberalizzazioni del governo

Dopo l`avvio dell`istruttoria Antitrust sull`eventuale cartello concordato dalle compagnie petrolifere per tenere forzosamente alti i prezzi dei carburanti, si levano le reazioni di segno opposto: da un lato i colossi dell`oro nero, che declinano ogni addebito, dall`altro le associazioni dei consumatori, che invocano sanzioni immediate. Secondo il presidente dell`Unione petrolifera, Pasquale De Vita, le nove aziende messe sotto accusa “riusciranno a dimostrare la loro estraneità a qualsiasi attività non consentita. In questo momento particolarmente delicato siamo all`avvio di un`indagine. Lascerei lavorare tranquillamente l`autorità e le aziende che devono preparare la loro difesa“. Anche per il presidente del sindacato dei benzinai Figisc di Confcommercio, Luca Squeri, il fascicolo aperto dal Garante “è un film già visto, lo abbiamo già visto negli anni scorsi e poi tutto è finito in una bolla di sapone“. D`altro segno, invece, i commenti delle associazioni dei consumatori: “Finalmente l`Antitrust apre un`indagine“. È con soddisfazione che Adusbef e Federconsumatori, dopo aver denunciato per anni comportamenti anomali da parte delle compagnie, registrano l`iniziativa dell`Autorità. Per questo chiedono anche al governo di intervenire con controlli, verifiche e, dove ce ne fosse necessità, sanzioni per comportamenti scorretti e speculazioni. “Questo settore – affermano – è uno dei più importanti per le famiglie. Infatti per le tasche dei cittadini vi sono costi diretti quando aumenta il carburante e costi indiretti per via dell`aumento delle spese di trasporto“. Le somme indebitamente percepite dalle compagnie in questi cinque anni, secondo il Codacons, potrebbero arrivare a 4,4 miliardi di euro.

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