PREZZI: CONSUMATORI, IN 10 ANNI +53,7%, POTERE ACQUISTO -39,7%
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fonte:
- AGI
(AGI) – Roma, 11 set. – dall’introduzione dell’euro, in dieci anni, i prezzi medi dei beni di largo consumo sono aumentati del 53,7% e il potere d’acquisto delle famiglie e’ sceso del 39,7%. Alla vigilia del decimo anniversario dell’euro, nel nostro paese (la moneta unica entro’ a tutti gli effetti in vigore l’1.1.2002), le associazioni dei consumatori aderenti a Casper – Comitato contro le speculazioni e per il risparmio (Adoc, Codacons, Movimento Difesa del Cittadino e Unione Nazionale Consumatori) – hanno fatto i conti sui rincari che si sono registrati negli ultimi 10 anni, da settembre 2001 (quando gia’ i listini iniziavano ad essere espressi nella doppia valuta) a settembre 2011.
Un paniere composto da 100 voci relative a beni e servizi di largo consumo, altamente rappresentativo dei consumi quotidiani dei cittadini italiani. E il risultato- affermano le 4 sigle – e’ sbalorditivo. I rincari, infatti, sono sempre a due cifre, e raggiungono una media del 53,7%, tenuta alta da prodotti i cui prezzi sono letteralmente schizzati (come il cono gelato +159%, la penna a sfera +207%, il tramezzino al bar +192%, i biscotti +113%, la lavanderia 109%, il caffe’+136% o i suppli’ +124%). Vi e’ poi tutta una serie di beni e servizi che hanno registrato un raddoppio (o quasi) dei prezzi: dalla pizza margherita (+93%) ai jeans (+95%), dalla giocata minima del Lotto (+96%) al balzello da pagare al parcheggiatore abusivo (+94%), passando per i pomodori pelati (+98%), per il biglietto del bus di una metropoli come Milano (+95%), fino ad arrivare alla mancia al ristorante (+96%).
I rincari degli ultimi 10 anni – spiega Casper – hanno prodotto un progressivo impoverimento dei cittadini, ed una forte perdita del potere d’acquisto, in base ai nostri calcoli del 39,7% a famiglia. Ma l’ondata di aumenti non e’ finita. Il recente scatto dell’aliquota Iva dal 20 al 21% deciso dal Governo, produrra’ un ulteriore incremento dei listini al dettaglio.
Per tale ragione Adoc, Codacons, Movimento Difesa del Cittadino e Unione Nazionale Consumatori hanno deciso di organizzare per i prossimi giorni una protesta contro il massacro dei prezzi a danno dei cittadini, scendendo in piazza il prossimo 15 settembre, assieme ad altre associazioni, per far sentire la voce dei consumatori, sempre piu’ impoveriti dal carovita. (AGI).
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