31 Agosto 2004

Prezzi, consumatori contro l`Istat

Duro attacco dell`intesa consumatori: “Superato il ridicolo“

La Cgil: “Il governo non fa nulla per contenere l`inflazione“
Prezzi, consumatori contro l`Istat
“Dati fasulli, rivedere il paniere“

“I dati dell`Istat sull`inflazione sfidano il senso del ridicolo“. Sono parole durissime quelle che l`Intesa dei Consumatori riserva a l`Istat, secondo la quale la crescita dei prezzi nel mese di agosto è rimasta ferma al 2,3 per cento.

Intesaconsumatori, una sigla che raccoglie Adusbef, Federconsumatori, Adoc e Codacons, accusa chiaramente l`istituto di statistica di mentire: “Il presidente dell`Istat Biggeri deve spiegare agli italiani come concilia la diminuzione della voce `sanità e salute` con gli aumenti registrati dall`osservatorio sui medicinali del ministero della Salute pari al 16,8 per cento“, si legge in un comunicato. “Ma le favole dell`Istat hanno le gambe corte e non incantano più nessuno“. Per il 16 settembre l`associazione annuncia un presidio davanti alla sede dell`Istat nel quale verrà chiesta la revisione del “paniere bugiardo“.

Molto critica sul carovita anche la Cgil, che però non se la prende con l`Istat, ma con il governo: “Le vendite in sostanziale diminuzione, se considerate al netto dell`aumento dei prezzi, possono aver determinato il dato dell`inflazione in stand by al 2,3%, pronta però a scattare quando cominceranno a farsi sentire gli effetti dell`aumento del prezzo del petrolio“, dichiara il segretario confederale, Marigia Maulucci. “Il governo, dopo aver programmato un`inflazione inferiore di 8 decimi di punto rispetto a quella reale, non solo persevera nell`errore nella previsione del 2005, ma nemmeno intende intervenire per contenere l`inflazione“.

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