23 Settembre 2010

PREZZI: COLDIRETTI, DA POMODORO A PASSATA RINCARI FINO A 20 VOLTE

 
      Roma, 23 set. (Adnkronos) – Nel passaggio da pomodoro a passata
il prezzo rincara di quasi venti volte (+1733 per cento) con il
prezioso ortaggio che viene pagato fino ad appena 5 centesimi al chilo
agli agricoltori che lo coltivano nel sud Italia. E’ quanto denuncia
la Coldiretti in occasione della manifestazione di protesta
organizzata dalle associazioni dei consumatori aderenti a Casper –
Comitato contro le speculazioni e per il risparmio (Adoc, Codacons,
Movimento Difesa del Cittadino e Unione Nazionale Consumatori), con la
partecipazione qusta mattina a Roma in piazza Verdi, 6/a, davanti alla
sede Antitrust, del Presidente Antonio Catricala’ e del presidente
nazionale della Coldiretti Sergio Marini per una ”pomodorata” anti
speculazione all’indirizzo di coloro che sono ritenuti i responsabili
delle distorsioni di filiera e della concorrenza sleale a danno degli
agricoltori e dei consumatori.
      Il pomodoro nazionale e’ stato scelto come simbolo della
manifestazione con l’offerta di bruschette, ma anche con stand
informativi per far conoscere il rischi che sta correndo il prodotto
piu’ rappresentativo della dieta mediterranea e del Made in Italy
alimentare.
      "Quest’anno il pomodoro nelle campagne del meridione viene
pagato ai coltivatori fino al 29 per cento in meno rispetto allo
scorso anno per colpa di operatori senza scrupoli che – sottolinea il
presidente della Coldiretti – approfittano del proprio potere
contrattuale per sottopagare il raccolto, altrimenti destinato a
marcire nei campi. Nelle campagne – continua Marini – si segnalano
ritardi, mancato invio dei mezzi di trasporto, ”ricatti” commerciali
e clausole vessatorie che costringono i produttori ad accettare prezzi
vicini a quelli riconosciuti per il pomodoro cinese, nonostante una
annata caratterizzata da una produzione contenuta del 10 per cento con
ottime caratteristiche qualitative". A rischio per effetto dei
comportamenti speculativi e delle distorsioni di filiera – precisa la
Coldiretti – ci sono il reddito e l’occupazione nelle ottomila aziende
italiane che su 85mila ettari di terreno coltivano pomodoro da
destinare alle 173 industrie nazionali dove trovano lavoro 20mila
persone.

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