Prezzi: Codacons, su deflazione pesa anche stretta consumi
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fonte:
- Ansa
Dubbi su pesi in nuovo paniere, andava aumentato peso alimentari
(ANSA) – ROMA, 3 FEB – Alla base della flessione dei prezzi al consumo rilevata a gennaio dall’Istat “non vi è solo la caduta dei prezzi nei settori energia e carburanti: il basso livello dell’inflazione registrato nell’ultimo anno, e che prosegue nel 2015, è da attribuire principalmente alla costante riduzione dei consumi operata dalle famiglie”. Lo sostiene il Codacons, che osserva: “la ridotta capacità d’acquisto dei cittadini, che ha portato ad una spesa sempre più limitata in tutti i settori (-80 miliardi di euro negli ultimi 7 anni), si riflette direttamente sul livello dei listini al dettaglio. In sostanza, meno gli italiani comprano, più i prezzi scendono”. Il Codacons esprime inoltre dubbi sulle modifiche al paniere dell’Istat per il calcolo dell’inflazione: “Ciò che non ci convince affatto è la variazione dei pesi all’interno del paniere”, afferma il presidente Carlo Rienzi. “Cresce infatti il peso dei ‘Servizi sanitari e spese per la salute’ e ‘Abitazione, acqua, elettricità e combustibili’, ma gli italiani rinunciano sempre più alle cure mediche a causa della crisi economica, mentre sul fronte casa ed energia i prezzi risultano in costante calo negli ultimi mesi”. “Al contrario – secondo Rienzi – era necessario incrementare sensibilmente il peso degli alimentari perché in una situazione di forte calo dei consumi e di generale impoverimento, gli alimentari hanno un una incidenza maggiore sulla spesa delle famiglie”. (ANSA).
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