Prezzi chiari in vetrina per rilanciare i saldi
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fonte:
- La Nuova Venezia
Gli sconti dal 3 gennaio: una guida allo shopping proposta da Confesercenti
L?invito ai commercianti: prezzi «trasparenti», cartellini grandi e chiari in vetrina a indicare quanti euro e quanti centesimi costano quei jeans o quelle scarpe. L?invito ai consumatori: vigilate, fate shopping nei negozi dove andate abitualmente, ne conoscete i prezzi abituali, quindi quando scatteranno i saldi saprete se si tratta di sconti reali o di un puro gioco di percentuali, tipo: faccio lo sconto su un prodotto il cui costo era già aumentato prima della stagione delle svendite. Il doppio invito è la linea guida del vademecum che ogni anno Confesercenti propone ai propri associati e ai clienti in vista dei saldi, quest?anno al via dal 3 gennaio, per decisione della Regione, dopo il balletto di date chiarito da Palazzo Balbi la settimana scorsa.
«L?iniziativa del vademecum la ripetiamo da anni», dice Maurizio Franceschi, segretario provinciale di Confesercenti, «è l?impegno che gli operatori si assumono nei confronti dei consumatori. Due gli aspetti interessanti. Uno riguarda la restituzione della merce: in molti negozi siamo abituati a vedere cartelli che dicono: ?La merce venduta non può essere sostituita?; noi invitiamo invece a non utilizzare questa formula. L?altra cosa che chiediamo ai commercianti è: prezzi molto chiari sulla merce esposta in vetrina, e che sia merce di magazzino non acquistata a stock per i saldi. Invitiamo i consumatori a sorvegliare i prezzi, solo così possono avere la certezza degli sconti», aggiunge Franceschi.
«I saldi sono storicamente l?occasione per fare cassa», ammette il segretario provinciale di Confesercenti, «in passato i due saldi, inverno ed estate, contribuivano per il 30% del fatturato del singolo esercizio. Negli ultimi due anni la percentuale si è ridotta. Quest?anno poi la stagione è anticipata, ma questo va visto come un fatto straordinario: in realtà cambia poco, per gli affari, partire il 7 o il 3 gennaio».
I saldi occasione di rilancio del commercio? «Per l?abbigliamento gli acquisti natalizi sono mirati al regalo, i clienti rinviano ai saldi gli acquisti dei capi più importanti e costosi», è l?analisi di Franceschi, «ma da sempre già dal 1º gennaio i prezzi al dettaglio erano scontati, in questo senso si può leggere la decisione della giunta regionale di anticipare i saldi al 3 gennaio come un modo di togliere questa specie di ipocrisia sulla politica dei prezzi. E? l?invito agli operatori ad attuare maggiore trasparenza, a recuperare un rapporto di fiducia con la clientela. Ma per noi la legge sui saldi va rivista: la data di avvio dev?essere portata più avanti nel tempo».
Dal 3 gennaio per più di un mese i negozi di abbigliamento e di calzature offriranno quindi prodotti a prezzi scontati: tradizionalmente è l?occasione per gli acquisti di un certo peso, anche economico, per famiglie già tartassate nel portafogli. «Ma non facciamoci illusioni», avverte Franceschi: «L?aumento del costo della vita non è dovuto ai prezzi praticati dai negozi, le spese alimentari per esempio incidono non più di tanto sul bilancio complessivo delle famiglie. I veri aumenti sono le utenze: assicurazioni, sistema bancario, trasporti, spese sanitarie». Anche se le massaie e chi guadagna i famosi 1.000 euro al mese deve fare i conti anche con quanto costano le zucchine.
Era stato lo stesso presidente di Confcommercio, Sergio Billè, a chiedere ai negozianti di abbassare i prezzi, e Massimo Albonetti aveva sottolineato che sono proprio abbigliamento e calzaturiero ad andare a picco. La speranza per dare respiro agli affari sono proprio i saldi: il Codacons e Intesaconsumatori avevano chiesto di anticiparli al 10 dicembre.
Mentre a Mestre chiudono le boutique e aprono i negozi che vendono tutto a un euro o 85 centesimi, come in via Rosa e Riviera XX settembre, scatta l?operazione «last minute»: negozi aperti fino alle 23. Con il risultato, però, che la corsa ai centri commerciali non viene scalfita e Auchan calcola +30% di affari rispetto al dicembre 2003.
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