13 Giugno 2018

Prezzi carburanti alle stelle in A22 Codacons protesta

BOLZANO Il prezzo della benzina ha sfondato in Italia la soglia psicologica dei 2 euro al litro. Lo denuncia il Codacons, che segnala il rialzo dei listini dei carburanti con effetti enormi sui prezzi al dettaglio in tutti i settori. «Sull’ Autostrada del Brennero i distributori hanno adeguato i listini alla pompa con prezzi che raggiungono 2,08 euro al litro per la benzina. – spiega il presidente Carlo Rienzi – I rincari però si registrano da settimane in tutta Italia, al punto che il nostro Paese ha raggiunto il secondo posto in Europa per il prezzo del gasolio, secondi solo alla Svezia. Una situazione che impatta in modo pesante sulle famiglie, con rincari a cascata dei prezzi al dettaglio in tutti i settori, come certificato dagli ultimi dati Istat sull’ inflazione». «Il Governo aveva promesso un intervento sulle accise che gravano sui carburanti, ma finora nessun provvedimento al riguardo è stato annunciato – prosegue Rienzi – Salvini e Di Maio devono intervenire con urgenza perché rincari e speculazioni sui carburanti determinano conseguenze negative sull’ intera economia nazionale. Basti pensare che senza il peso delle tasse, l’ Italia crollerebbe dal secondo al 17° posto in Europa per quanto riguarda il caro-gasolio».Intanto però fare rifornimento nelle aree di servizio dell’ Autostrada del Brennero è sempre più proibitivo. I prezzi applicati alla pompa, anche nelle colonnine self service, sono abbondantemente superiori ai prezzi medi riscontrati alle stazioni di servizio delle rete viaria ordinaria e in città. La politica dei prezzi elevati sta rendendo sempre più deserte le aree di servizio autostradali eppure sembra che i gestori preferiscano mantenere prezzi elevati. Sulla questione ha preso ieri posizione anche l’ Autostrada del Brennero che rischia un danno di immagine dopo la notizia della benzina in vendita ad oltre 2 euro a litro. In un comunicato Autobrennero si mette dalla parte degli automobilisti rivelando l’ esistenza di accordi che impongono ai gestori delle aree di servizio «un vincolo contrattuale che li obbliga a tenere il prezzo del carburante self in un range non superiore alla cifra media rilevata sulle autostrade italiane e indicata sulla staffetta quotidiana on-line nazionale». Ogni giorno, infatti, il gestore del servizio di distribuzione carburanti deve inviare agli uffici di via Berlino comunicazione dei prezzi applicati in giornata per le opportune verifiche. Il problema è che ovunque in autostrada i prezzi applicati alla pompa sono sensibilmente superiori a quelli di mercato. «Il calmieramento del prezzo – si legge ancora nel comunicato stampa di A22 – è applicato in tutte le aree di servizio che dal 2017 sono state riaffidate da parte di Autostrada del Brennero. Ad oggi solo 9 sono ancora esenti da questo vincolo. Gli affidamenti di queste ultime saranno comunque conclusi entro l’ anno».

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