Prezzi, Brescia corre ai ripari
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fonte:
- Brescia Oggi
Prezzi, Brescia corre ai ripari
Si sperimenta l?accordo tra consumatori e Confesercenti
Il governo ha bloccato le tariffe e sul fronte dei prezzi anche Brescia sta correndo ai ripari. Con un tasso tendenziale di inflazione del 2,3% (il più elevato dall?agosto dello scorso anno) c?è poco da stare allegri, anche se, da parte delle associazioni di categoria si sottolinea come ci sia molto allarmismo nella polemiche di questi giorni. Pur tra diversità di vedute, consumatori e commercianti stanno cercando una strada comune per affrontare il problema, per dar vita ad iniziative che facciano da controllo ai prezzi, affinchè le previsioni che descrivono un trend inflattivo in rapida crescita non trovino puntuale conferma. La prima mossa in proposito arriva dalla Confesercenti che l?altro giorno in sede nazionale ha siglato con l?intesa dei consumatori (Adoc Adusbef, Codacons e Federconsumatori) un accordo per contenere l?inflazione. Quel documento è pronto per essere attuato anche a Brescia. La conferma arriva da Alessio Merigo responsabile del Centro servizi della sede provinciale di via Salgari. «Noi – spiega – già da tempo ci muoviamo sul terreno delle intese con le associazioni dei consumatori, riconoscendo alle organizzazioni diritto di rappresentanza. Lo abbiamo fatto il mese scorso con la nuova legge sulla vendita e le garanzie dei beni di consumo, lo faremo anche con questa intesa. C?è già arrivata da Roma tutta la documentazione per concretizzare l?iniziativa e nei prossimi giorni ci muoveremo per diffondere fra gli associati questo accordo».
L?intesa commercianti – consumatori prevede che i prezzi di alcuni prodotti di largo utilizzo nei settori degli alimentari, casa, abbigliamento (il paniere verrà definito nei prossimi giorni) rimangano bloccati almeno fino al 31 dicembre 2002 (ma nell?accordo si parla di una “auspicabile ulteriore proroga“) al livello raggiunto prima delle ferie estive. All?iniziativa potranno aderire tutti i commercianti che vorranno e le parti si impegneranno a dare la più amplia pubblicizzazione dei negozi che animano la campagna, che cercherà di coinvolgere anche i produttori e le associazioni che li rappresentano.
Consumatori e commercianti faranno inoltre pressione affinchè il blocco interessi anche altri settori ad iniziare dalle tariffe. L?intesa, infatti, contiene anche un invito agli ordini professionali (dai medici agli avvocati, dagli ingegneri ai notai) affinchè le tariffe praticate fino a fine dell?anno siano le stesse del primo giugno 2002. L?intesa prevede anche la costituzione di un comitato di crisi e una serie di collaborazioni con l?Istat per costruire un indice di rilevazione per le categorie sociali meno abbienti e una commissione per il controllo delle modalità di rilevamento.
«Siamo pronti a concretizzare questa intesa in tempi brevi, impegnando gli esercizi aderenti all?iniziativa a rispettare il contenuto dell?accordo» assicura Alessio Merigo, secondo il quale, più che l?inflazione da tenere sotto controllo, «il governo deve stimolare con misure adeguate la ripresa dei consumi, un passo indispensabile per restituire ossigeno al settore».
Dal fronte dei commercianti il caro vita nella nostra provincia rimane comunque su dimensioni contenute. «Tutta questa confusione – osserva il presidente bresciano della Confesercenti Piergiorgio Piccioli – non la vedo. Mi pare che le polemiche di questi giorni siano tempeste estive destinate a placarsi. È giusto comunque che ci sia anche da parte nostra una mobilitazione per contenere le spinte inflattive. Ben vengano dunque iniziative come quest?accordo sul blocco dei prezzi è il segno di un senso di responsabilità della nostra categoria a tutela del cliente e dei consumatori».
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