7 Giugno 2006

Prezzi bloccati per i libri di testo

Prezzi bloccati per i libri di testo

Elementari e medie, accordo ministero-editori Il Codacons: bene, ma più controlli nelle scuole

ROMA Non ci sarà nessun aumento di spesa sui libri di testo per le famiglie italiane alla riapertura delle scuole. Lo assicura il ministero della Pubblica istruzione. Grazie a un accordo con gli editori resterà infatti bloccato il prezzo dei libri di testo delle scuole elementari e medie per l`anno scolastico 2006-2007. Nessun aumento sul limite di spesa anche per i docenti che devono operare la scelta dei libri di testo da adottare in ciascun anno di corso nella scuola secondaria di primo grado. Lo ha disposto il ministro dell`Istruzione, Giuseppe Fioroni, con un decreto. Analogamente restano invariati anche i prezzi di copertina dei testi della scuola primaria, il cui costo è sostenuto dalle Amministrazioni comunali. Il provvedimento – spiega il ministero – è stato disposto per non gravare sulle famiglie con costi ulteriori rispetto alla situazione di crisi che già si sta vivendo. Il ministro ha inoltre promosso l`apertura, nei prossimi giorni, di un tavolo di confronto con gli editori per affrontare tutti i problemi relativi all`editoria scolastica. “Bene il blocco dei prezzi dei libri di testo, ma servono più controlli per verificare che non si aggirino le disposizioni date“: ha commentato il Codacons. Una notizia “sicuramente positiva“ afferma l`associazione aggiungendo però che “non è una novità“. “Anche in passato, infatti – spiega in una nota – ministri ed editori avevano raggiunto accordi in tal senso, commissionando addirittura costose ricerche a istituti internazionali per dimostrare il rispetto degli impegni presi. Nella realtà però – prosegue – le cose vanno diversamente. Ogni anno, infatti, le case editrici diffondono libri di nuova edizione, oppure testi modificati, rispetto ai precedenti, solo nel titolo, nel numero delle pagine, nella grafica o nelle figure, e con questa scusa aumentano i prezzi. Ci auguriamo che questa volta il ministro dell`Istruzione, a differenza dei suoi predecessori, non si faccia prendere in giro. I consumatori e le famiglie – avverte il presidente del Codacons Carlo Rienzi – vigileranno e denunceranno qualsiasi surrettizio aumento dei prezzi dei libri di testo, e riteniamo che il ministero debba incentivare più controlli nel settore e meno tavoli“. “Nulla di nuovo sotto il sole“, è invece il commento del presidente del settore scuola dell`Associazione italiana editori (Aie), Michele Lessona. “La memoria storica in Italia è poco presente – ha detto Lessona – e se prendiamo il decreto dell`anno scorso e lo confrontiamo con quello di quest`anno vedremo che il contenuto è assolutamente identico dalla prima all`ultima lettera, cambiano soltanto la data e la firma“. Per quanto riguarda il tetto di spesa, Lessona ha spiegato che fu introdotto nel 1999 dall`allora ministro Berlinguer.

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