21 Ottobre 2002

Prezzi bloccati in 163 negozi

Prezzi bloccati in 163 negozi

Il «congelamento» di 40 prodotti
vale fino al prossimo dicembre

Raccoglie sempre più consensi l`iniziativa della Confesercenti per far ritrovare la fiducia ai clienti

PISTOIA. Sono arrivati ormai a quota 163 i negozi di tutta la provincia di Pistoia che hanno aderito al protocollo «Prezzo amico». E sono tutti ben riconoscibili in quanto hanno un`apposita vetrofania attaccata in vetrina. Chi si recherà in uno dei negozi aderenti avrà così la possibilità di poter acquistare uno dei 40 prodotti del paniere dal prezzo «congelato» a quello che aveva la scorsa estate e fino al prossimo 31 dicembre. I 163 negozi sono distribuiti in tutta la nostra provincia. In particolare, 78 appartengono all`area Pistoia-montagna pistoiese (39 bar, 7 pizzerie, 12 negozi di abbigliamento, 20 alimentari).
L`iniziativa di Confesercenti e Intesa dei consumatori (Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori) ha ricevuto anche il consenso da parte dei sindacati provinciali di categoria della Federazione italiana esercenti settore alimentare (Fiesa), Federazione italiana settore moda (Fismo) e Federazione italiana esercenti pubblici e turistici (Fiepet). L`obiettivo è quello di restituire la fiducia nei consumatori e ristabilire un corretto rapporto con gli esercenti, consentendo così una ripresa della spesa interna. Alla fine del periodo sperimentale (fine anno) sarà effettuata una verifica dei risultati dell`iniziativa per decidere una eventuale proroga dell`accordo.
Il paniere di prodotti a prezzi frenati comprende anche beni i quali hanno probabilmente il più largo consumo in Italia, come caffè, cappuccino, cornetto e pizza. Ciò per dare un forte segnale sulle reali finalità e la portata dell`accordo che si propone di dissipare le preoccupazioni dei consumatori da una parte e smentire le accuse a carico dei commercianti dall`altra.
In realtà il commerciante rappresenta solo l`ultimo anello della catena del meccanismo di vendita, che comprende invece anche la produzione e il grossista. Ma all`occhio del consumatore finale è il negoziante al dettaglio colui che risulta essere il più esposto a fronte di un aumento dei prezzi. Con «Prezzo amico» Confesercenti intende uscire dal banco degli accusati per intraprendere un nuovo percorso al fianco dei consumatori.

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