Prezzi bassi sempre per far concorrenza ai supermercati
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fonte:
- Il Giornale
LEGNANO – TUTTI PAZZI per il pane? Sembra di no. Almeno nella città del Carroccio. Complici i supermercati che – vendendo anche molti prodotti semilavorati – riescono a tenere bassi i prezzi anche se spesso a scapito del gusto, sono in pochi a comprare il pane tutte le mattine nei piccoli negozi. «Lo acquisto soltanto quando capita – racconta Maria Cristina Silvestri -, il più delle volte il sabato, e poi lo surgelo per utilizzarlo durante il resto della settimana. Anche a causa dei miei impegni lavorativi, trovo molto più comodo agire in questo modo piuttosto che andare dal panettiere ogni giorno. Per trovare il tempo dovrei sacrificare quello dedicato ad altre commissioni più importanti per me». La proposta avanzata dal Codacons di abbassare i prezzi dopo le 17 potrebbe non sortire alcun effetto in diverse zone della città. «Capita spesso che i panettieri vicino a piazza Carroccio – aggiunge – il sabato mattina alle 11.30 abbiano già finito tutte le scorte». Dello stesso avviso è Maria Gabriella Metta: «Acquisto ogni tanto quantità che possono servire per più giorni e poi surgelo le pagnotte. Riduzioni di prezzo nel pomeriggio? Di solito in quegli orari quasi nessuno va dal panettiere. Si acquista dalle 17 in poi soltanto se il pane comprato al mattino è già finito». Spopolano i prodotti non tradizionali. «Compro soltanto pane azzimo – spiega Sabina – perché si conserva più a lungo e ha un gusto che mi piace. I prezzi andrebbero in ogni caso diminuiti già a partire dal mattino, quando in tanti vanno a fare la spesa. Sarebbe un segno di buonsenso. La sera servirebbe davvero a poco». «A CAUSA di un’ allergia devo scegliere pane biologico – racconta Lorena – e quindi mi rivolgo a negozi specializzati. Per la mia famiglia, però, compro prodotti tradizionali e devo dire che quella di ridurre i prezzi a un euro al chilo dopo le 17 sarebbe una soluzione intelligente, visti i notevoli sprechi di pane. Indurre molti lavoratori a non recarsi più nei supermercati la sera». In alcuni casi, a influire sugli acquisti non sono soltanto i costi, ma gli impegni lavorativi. «Non mangio quasi mai a casa, sono sempre fuori – dichiara Sonia -. Proprio per questo preferisco comprare soprattutto crackers e grissini, visto che durano di più e si possono consumare anche in minime quantità. La proposta avanzata dal Codacons mi trova d’ accordo e, forse, se il pane costasse meno lo acquisterei qualche volta in più». Non manca chi propone soluzioni alternative. «Invece di abbassare i prezzi già non insostenibili del pane – spiega Mario Brambilla -, sarebbe il caso di donarlo alle associazioni che aiutano i bisognosi. Non è di certo il prezzo di un chilo di pane che incide su un bilancio famigliare. Bisognerebbe pensare a calmierare i costi di altri articoli che alleggeriscono molto di più i portafogli dei consumatori». L. B. e C. M.
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