7 Settembre 2009

PREZZI: ASSOCIAZIONI CONSUMATORI IN PIAZZA CONTRO CARO-VITA

          
            (ANSA) – ROMA, 7 SET – Le associazioni dei consumatori Adoc,
Adusbef, Codacons e Federconsumatori scendono in piazza per
chiedere, in tutti i dialetti italiani, "la detassazione del
reddito fisso e l’abbattimento dei prezzi di almeno il 20%". La
manifestazione contro il caro-vita con cui le famiglie devono
fare i conti si terrà il 23 settembre a Roma (in piazza
Montecitorio e in  piazza Belli) e nelle principali piazze delle
altre città italiane.
   "La pesante crisi in atto, determinando un forte aumento di
licenziamenti e cassa integrazione, ha già messo a dura prova i
bilanci familiari,- affermano in una nota congiunta le
associazioni dei consumatori – a ciò si aggiungono i rincari
dei prodotti alimentari, in particolar modo di pane e pasta
(particolarmente gravi alla luce della forte diminuzione del
grano, che è diminuito del 36% rispetto allo scorso anno), ed i
ricarichi che avvengono nel passaggio dal campo alla tavola,
pari addirittura al 347% nel caso dei pomodori. Ad essere 
maggiormente soggetti a queste logiche speculative sono i
prodotti alla base dell’alimentazione quotidiana, i cui aumenti
incidono fortemente sulla spesa delle famiglie, specialmente di
quelle meno abbienti".  "Non dimentichiamo, inoltre, che le
famiglie si trascinano dietro dal 2008 -continua la nota –
pesanti ricadute, pari a 564 euro, dovute alla maggiore spesa
per i prodotti alimentari".
  Tra le richieste per far fronte alla situazione, la
"detassazione per almeno 1200 euro annui per le famiglie a
reddito fisso, lavoratori e pensionati; e interventi funzionali
per un abbattimento dei prezzi di almeno il 20%". A scatenare
l’ira dei consumatori "non solo i prezzi record per i prodotti
alimentari, ma anche l’abbandono della linea delle
liberalizzazioni da parte del Governo, una Class Action privata
delle sue piene potenzialità di intervento, le banche poco
attente verso la clientela e coinvolte in massa nello scandalo
Lehman Brothers, i treni sporchi e perennemente in ritardo, un
settore aereo travolto dai disservizi, gli aumenti della polizza
rc auto del 155% negli ultimi 15 anni, i servizi sms più cari
d’Europa". In segno di protesta nella giornata della
manifestazione contro il caro-vita le associazioni hanno chiesto
ai consumatori di limitare i consumi di beni e servizi, dal
prelievo in banca, agli sms, dal pieno di benzina, alla spesa,
allo stretto indispensabile. (ANSA).

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