5 Settembre 2002

Prezzi, arriva un comitato di controllo

Luci ed ombre negli incontri delle associazioni con Marzano che annuncia il monitoraggio nel tempo dei listini

Prezzi, arriva un comitato di controllo

Ma i consumatori, in ordine sparso, confermano le iniziative di protesta

ROMA – Il fronte delle associazioni dei consumatori ha apprezzato ieri la disponibilità di Marzano sul «problema Istat» (venerdì è fissato un incontro tra il ministro, le stesse organizzazioni, e il presidente Biggeri) senza però smobilitare le iniziative di lotta contro il carovita. Il ministro delle Attività Produttive ha confermato che presiederà in prima persona le prossime riunioni del Consiglio nazionale dei consumatori e utenti per combattere le spinte inflattive. E per offrire una prova tangibile dell?impegno del governo in questa direzione, nell?incontro con le associazioni dei commercianti, ha anche annunciato la costituzione di un Comitato in grado di seguire da vicino l?andamento dei listini. Il Comitato interesserà tutta la filiera, «dai prezzi produzione – ha precisato Marzano – e via via fino al prezzo al dettaglio, perchè è importante sapere anche come quest`ultimo nasca per l`effetto degli aggiustamenti lungo la filiera». E sul “partito dei furbi“ che ha giocato al rialzo dei prezzi puntando anche sui comportamenti inconsci di alcune fasce di consumatori (la «sottostima» delle monete rispetto al valore cartaceo) Marzano non ha avuto dubbi: «Che ci siano stati casi di abusi credo sia scontato e anche conosciuto, ma si tratta di minoranze». Marzano ha infine ricordato che «le sanzioni non sono di competenza del Governo ma degli enti locali».
Nonostante le “aperture“ di Marzano sui punti più caldi della vertenza sul caro-prezzi (Rc auto, attenta vigilanza su aumenti illeciti, modifica del paniere Istat), le associazioni dei consumatori al termine di una lunga giornata di confronto al ministero delle Attività produttive, hanno ribadito le loro posizioni. L?Intesa dei consumatori, che raggruppa quattro sigle, e la Coalizione dei consumatori (otto organizzazioni) hanno confermato sia lo “sciopero della spesa“ che le tre settimane di mobilitazione contro gli aumenti della Rc auto e dei libri scolastici. Con qualche differenza. Allo sciopero della spesa del prossimo 12 settembre, organizzato da Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori non aderiranno le associazioni riunite nella Coalizione, le quali hanno invece riconfermato tre settimane di mobilitazione a partire dalla terza settimana di settembre. La prima riguarderà il caro prezzi, in particolare quelli alimentari; la seconda il caro scuola; la terza le tariffe Rc auto. Il commento dello stesso ministro Marzano al termine del confronto è stato positivo. «Sono arrivate molte proposte – ha detto – alcune condivisibili, comunque tutte costruttive. Avvieremo un lavoro con il comitato cui fanno capo le associazioni dei consumatori per approfondire molte delle questioni che sono state formulate». Tuttavia, ha stigmatizzato il ministro, atteggiamenti critici da parte di alcune organizzazioni «sembrano ispirati più a propaganda politica che non ad atteggiamenti costruttivi e a un effettivo contributo sostanziale. Questo mi dispiace». Alle serie di iniziative contro i rincari, si aggiunge la giornata di autodifesa del consumatore proclamata dall`associazione indipendente Altroconsumo per sabato 14 settembre. In quel giorno, Altroconsumo renderà noti ai cittadini i tre marchi della grande distribuzione dove è più conveniente acquistare oltre a mettere a disposizione un numero verde cui rivolgersi per farsi calcolare la polizza Rc auto più conveniente per il proprio profilo e farsi indicare l`operatore telefonico in grado di far risparmiare di più sulla bolletta.
E mentre il Codacons getta l?allarme sugli incrementi di prezzo dal 30 al 60%, la Coldiretti ha denunciato ieri che «variazioni di pochi centesimi dei prezzi pagati agli imprenditori agricoli per frutta e verdura danneggiati dal maltempo, si trasformano in aumenti fino a mezzo euro (mille lire) nei prezzi di vendita al dettaglio». Nell?incontro di Marzano con i rappresentanti di Confcommercio, Fipe, Fiepet, Faid, Federcom, Conad e Coop, la grande distribuzione ha respinto le accuse sui rincari. Ma il focolaio delle polemiche non appare destinato a spegnersi facilmente.

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