13 Settembre 2003

Prezzi, arriva “menu amico“

Prezzi, arriva “menu amico“


Niente aumenti fino a fine anno in 100.000 bar e ristoranti



ROMA ?Menu amico?, ovvero prezzi bloccati in bar e ristoranti fino a fine anno. È il risultato dell`accordo tra Confesercenti e Intesa dei consumatori (Adoc, Adusbef, Federconsumatori, Codacons) che prevede l`impegno, per i pubblici esercizi che aderiranno, a bloccare i prezzi fino al 30 dicembre anche in caso di aumenti di materie prime o di tariffe. L?accordo prevede anche menu speciali e alcuni prodotti a prezzi ribassati; ma per sapere quali occorrerà attendere la riunione operativa di mercoledì prossimo.
L`iniziativa non è del tutto inedita. Già lo scorso anno fu varato ?Prezzo amico?, che però prevedeva solo 40 prodotti a prezzo fisso. Centomila furono gli esercizi aderenti, e altrettanti, se non più, ne prevedono a Confesercenti per quest`anno: «Menu amico – spiega Marco Venturi, presidente dell?associazione – è un`azione di decompressione tesa a favorire e recuperare un atteggiamento positivo dei consumatori verso bar e ristoranti». «Un settore – aggiunge Ermes Anigoni, presidente di Fiepet, l`associazione dei gestori di pubblici esercizi – che nell`ultimo anno ha accusato un calo negli incassi del 3-4%, con punte del 7-8% per le discoteche». Colpa, per gli esercenti, degli aumenti di materie prime e tariffe, e della relativa contrazione di consumi.
Ma se i negozianti lamentano i mancati guadagni, le associazioni dei consumatori sottolineano gli esborsi patiti dai cittadini: «Dall`introduzione della moneta unica le famiglie italiane hanno speso 2.800 euro in più. Ben vengano, quindi, accordi come questo. Accordi certi, trasparenti, verificabili e controllabili», afferma Rosario Trefiletti di Federconsumatori.
Inanto, allo sciopero della spesa del prossimo 16 settembre lanciato proprio dall?Intesa, vengono ribadite adesioni importanti. Prima fra tutte quella della Cisl: «Noi facciamo la nostra parte, non vogliamo occupare uno spazio che non ci compete, ma ci sentiamo in dovere di difendere il potere di acquisto dei lavoratori», dichiara Savino Pezzotta, numero uno del sindacato, che chiede al governo «di adottare tutti gli interventi necessari per colpire gli aspetti speculativi, migliorare la concorrenza e la qualità dei servizi» e di convocare un tavolo in cui «sindacato e consumatori possano presentare le loro proposte». Aderirà anche la Cia (Confederazione italiana agricoltori). Intanto Intesa fa sapere che nelle Marche, il 16, vi saranno presidi in piazza ad Ascoli e Ancona, dove rappresentanti dei ocnsumatori incontreranno i prefetti delle due città.

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