Prezzi alti, pochi parcheggi «Il cinema perde spettatori»
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fonte:
- Corriere della Sera
«Il cinema perde spettatori»
Il presidente Agis: per arginare la crisi non basta il restyling delle sale
Contro l?assedio delle multisala dell?hinterland non basta la politica del restyling attuata da molte sale cittadine. Parola di Stefano Losurdo, segretario regionale dell?Agis. Che attacca: «Le sale cinematografiche in città, e in particolare in centro, muoiono o continuano a perdere spettatori (meno 11% nel 2002 e la tendenza è confermata anche quest?anno) perché la gente la sera non riesce a raggiungerle: soprattutto per la difficoltà di trovare parcheggio. E la situazione peggiorerà con l?estensione delle strisce gialle. Il mezzo pubblico, poi, non è un?alternativa, a parte l?ottima iniziativa del radiobus, che però andrebbe potenziata». E? d?accordo anche il Movimento dei consumatori: «L?ultima volta che sono stato al cinema è stato due anni fa, nonostante sia un appassionato – racconta il presidente, Alessandro Miano -. Ho impiegato due ore per trovare parcheggio e mi sono perso il film. Il problema fondamentale dei cinema in città è proprio quello di raggiungerli. E poi i prezzi sono alti». Prezzi che però, assicura Francesco Cardin, presidente regionale dell?Anec, l?associazione nazionale esercenti cinematografici, per la prossima stagione non verranno toccati. Secondo Marco Donzelli, dirigente del Codacons: «Sarebbe già un ottimo passo in avanti per risolvere il problema del parcheggio se la metropolitana si fermasse all?una, dopo la fine dell?ultimo spettacolo».
Una lotta per la sopravvivenza, quella ingaggiata dalle sale cinematografiche cittadine contro l?assedio dei multiplex nati intorno Milano: un assedio portato dalle cinque «corazzate» già esistenti (le multisala di Cerro Maggiore, Lissone, Vimercate, Pioltello, Melzo) e dai tre megacentri di prossima apertura: Sesto San Giovanni, Paderno Dugnano, Rozzano. All?accerchiamento, i cinema di città hanno risposto con una generale opera di rinnovamento. Del look, ma anche nell?offerta e della qualità dei servizi: il Cavour, l?Arti di via Pietro Mascagni, l?Orfeo. C?è poi l?alleanza stretta fra l?Apollo e l?Anteo che insieme parteciperanno alla trasformazione in multiplex della storica sala in Galleria De Cristoforis. «La qualità delle sale cittadine è in costante aumento», afferma Losurdo: ma, aggiunge, contro la concorrenza delle grandi strutture dell?hinterland è necessario anche specializzarsi. «I gestori dei cinema di città devono confrontarsi maggiormente con un pubblico sofisticato che ha fatto la fila per vedere La meglio gioventù o La finestra di fronte : un fenomeno eclatante che per gli stessi film non si è verificato nelle multisala di provincia, dove sbancano le megaproduzioni d?Oltreoceano, in particolare gli horror».
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