11 Marzo 2009

Prezzi all’origine sempre più giù In calo anche elettricità e gas. Ma la benzina torna a salire

 Prezzi e crisi. L’effetto della congiuntura economica negativa e il crollo del costo delle materie prime di questi ultimi mesi continuano a influenzare in maniera significativa i prezzi alla produzione, sia per i prodotti industriali che per quelli agricoli. A scendere sono anche le tariffe di energia e gas, mentre a invertire la tendenza ribassista è la benzina: è bastata una leggera risalita del petrolio (sopra i 48 dollari al barile, ma lontano dai 150 dollari dell’anno scorso) per rivedere al rialzo i prezzi dei carburanti, scatenando le reazioni dei consumatori. Produzione industriale. Secondo i dati Istat diffusi ieri, i prezzi alla produzione dei prodotti industriali hanno registrato a gennaio un calo dello 0,8% rispetto a dicembre e del 2% rispetto al gennaio 2008. Al netto dell’energia i prezzi sono calati sempre dello 0,8% su base mensile, e dello 0,2% su base annua. La variazione dell’indice generale registrata da novembre a gennaio, rispetto a quella dei tre mesi precedenti, è stata di -5,0%. Le diminuzioni congiunturali più marcate, nei settori delle fabbricazioni di prodotti chimici (-3,1%), della metallurgia e di prodotti in metallo (-1,9%) e della fornitura di energia elettrica, gas, vapore e aria (-1,5%). Prodotti agricoli. In calo anche i prezzi alla produzione dei prodotti agricoli del 10,9%, a febbraio rispetto allo scorso anno. Un dato che «preoccupa» Coldiretti che fa rilevare come «i prezzi degli alimentari al consumo sono cresciuti invece del 3,5%». Record di riduzione per i cereali con un crollo dei prezzi alla produzione del 43% rispetto allo scorso anno, che tuttavia non si è trasferito al consumo dove la pasta è aumentata del 16,5% e il pane del 2,3%. «È la conferma dice Coldiretti di forti distorsioni che danneggiano imprese agricole e consumatori ». Elettricità e gas. Vanno giù pure i prezzi dell’elettricità. Nella settimana dal 2 all’8 marzo, alla borsa elettrica comunica Gme il prezzo medio di acquisto dell’energia nella borsa elettrica è stato pari a 70,43 euro/MWh in diminuzione di 6,37 euro/MWh rispetto alla settimana precedente (-8,3%). L’Anigas prevede poi per l’inverno prossimo, «una riduzione del prezzo del gas, al netto delle tasse, di circa il 27%», con «un risparmio medio di circa 250 Euro all’anno». Benzina. Il petrolio in risalita ha spinto immediatamente all’insù i prezzi dei carburanti alla pompa. Il prezzo della benzina si è riportato a un passo da quota 1,20 euro. Sui listini dei carburanti di alcune compagnie, la verde è stata erogata ieri a 1,198 euro al litro.  «Ancora una volta afferma il Codacons assistiamo al fenomeno della doppia velocità nei listini dei carburanti, velocissimi a salire alla minima variazione al rialzo delle quotazioni petrolifere, ma assai lenti a scendere quando le quotazioni calano. Invitiamo il Governo a sanzionare qualsiasi speculazione».
Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this