28 Ottobre 2021

Prezzi alimentari ai massimi da 10 anni: grano, zucchero, olio, ecco che cosa aumenta di più

Che siano stati i costi del Covid, dell’energia o della legge della domanda e dell’offerta in un contesto di ripresa economica e di ripresa dei consumi con la fine del lockdown, il risultato, anche sul fronte delle materie prime alimentari, è lo stesso: l’aumento dei prezzi. Tanto che il Natale di quest’anno potrebbe essere segnato da rincari importanti, 100 milioni di euro in più rispetto al 2019 spesi solo per cenone e pranzo di Natale come ha stimato il Codacons. Una tendenza che ha trovato conferma anche nel mese di settembre e che riguarda alcuni alimenti in particolare: grano, zucchero e oli vegetali, ingredienti alla base dei prodotti della pasta e della panificazione, settori in cui l’Italia è un forte produttore. Chi rileva i dati ogni mese è il Food price index della Fao, che lo scorso settembre ha toccato il massimo in dieci anni. L’indice ha raggiunto una media di 130 punti, salendo di 1,5 punti (pari all’1,2 per cento) da agosto e di 32,1 punti (il 32,8 per cento) rispetto allo stesso mese dell’anno scorso. A che cosa è dovuto un balzo così grande? L’ultimo aumento è stato in gran parte determinato dall’aumento dei prezzi della maggior parte dei cereali e degli oli vegetali. Anche i prezzi dei latticini e dello zucchero sono stati in rialzo.

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