Prezzi al rialzo. E scatta lo sciopero
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fonte:
- Il Piccolo
Prezzi al rialzo. E scatta lo sciopero
E tra le bancarelle del mercato si notano i «ritocchi» ai prezzi degli alimentari
Gli stessi venditori annunciano che verdure e ortaggi saranno ancora più cari, anche se non si arriverà ai livelli dello scorso anno dopo le gelate
Nuovo sciopero dei consumatori il 13 settembre: anche a Monfalcone i comitati direttivi dell?intesa dei consumatori (Adoc, Adusbef, Codacons, Federconsumatori) hanno indetto per il prossimo venerdì la seconda «astensione dagli acquisti». Lo sciopero vuole essere una protesta contro il carovita, cioè l?aumento indisciplinato delle tariffe, e a favore del blocco concordato e sottoposto a rigorosa verifica dei prodotti a più largo consumo.
Neanche Monfalcone, infatti, si sottrae al caro prezzi che ha investito tutta Italia. Se per abbigliamento e alimentari i prezzi sembrano in certi casi raddoppiati, per frutta e verdura (del cui costo certe zone d?Italia annunciano un aumento indiscriminato) l?aumento c?è stato, ma si è trattato di lievi ritocchi. «Sì, qualche aumento c?è stato, ma non tanto ? commentano i venditori dietro le bancarelle del mercato ? però i prezzi aumenteranno ancora. È solo la paga che non cresce mai». In città i peperoni si comprano a circa 1 euro, le melanzane a 1,25, le banane a 1,20, i pomodori a 1,69, le zucchine a 1,20, i kiwi a 2, le pesche a 1,50. Niente di paragonabile rispetto allo scorso inverno, quando le gelate avevano fatto salire il prezzo delle zucchine, per fare un esempio, a 4,90 euro al chilo.
Certo è però che qualche lieve aumento rispetto agli scorsi mesi è ammesso anche dai venditori. Secondo il Codacons, uno degli enti promotori dello sciopero, la crescita è dovuta all?aumento del costo del gasolio per le serre e della manodopera. Il risultato è che il consumatore per cercare di ridurre le sue spese deve fare la gimcana tra supermercati, mercati e offerte speciali. E se la verdura è aumentata di poco, non così gentili sono stati i prezzi di bar e negozi. Tra poco, poi, anche su Monfalcone calerà la scure degli aumenti delle polizze di assicurazione. Per questo le associazioni a difesa del consumatore chiedono la collaborazione di tutti per far approvare le proprie proposte: congelare le tariffe e rivedere il paniere Istat, che ancora prevede che i costi per la casa incidono nel reddito familiare solo per il 10%.
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