31 Luglio 2011

Prezzi al rialzo e ferie spezzatino

SASSARI. L’ estate italiana 2011 è all’ insegna della vacanza-spezzatino: brevi soggiorni, magari ripetuti e comunque frutto di una accesa caccia al prezzo più basso e al taglio dei consumi in spiaggia e al ristorante. Questo il quadro che emerge da uno studio Confesercenti, secondo cui molte strutture hanno ancora disponibilità di posti fino a Ferragosto. Punte di sofferenza a luglio si sono registrate in Liguria. E in Sardegna – secondo la Confesercenti – l’ aumento del costo dei traghetti ha prodotto meno presenze e soprattutto meno giorni di vacanza. Intanto gli imprenditori degli stabilimenti balneari hanno affisso 300mila manifesti sulle spiagge d’ Italia con lo slogan «Per lo Stato non esistiamo». E hanno avviato una petizione, chiedendo appoggio ai cittadini. Alla base del grido d’ allarme, la Direttiva Servizi e lo stesso Trattato dell’ Ue: nel 2015 le concessioni demaniali e gli stessi stabilimenti devono andare all’ asta. E nel frattempo si aggrava la recessione. In controtendenza nella crisi generalizzata solo la Sicilia e la Sardegna: «Almeno nelle due isole riescono a contenere le perdite», dicono gli imprenditori. Secondo il Codacons, poi, le vacanze del 2011 saranno le più care degli ultimi dieci anni. E tanto per cambiare il dito viene puntato sugli aumenti nel comparto dei trasporti marittimi. Con tutte le problematiche della Sardegna che continuano a rimanere al centro del dibattito.
 

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