15 Maggio 2008

Prezzi al consumo L`inflazione vien mangiando

L`inflazione in aprile ha rallentato la corsa: sul mese precedente l`aumento è stato dello 0,2% (in ogni caso superiore allo 0,1% della stima provvisoria) mentre su base annua (su aprile 2007) l`incremento resta al 3,3%, come nel mese di marzo. Secondo l`Istat, l`indice armonizzato Ue è salito dello 0,6% nel mese e del 3,6% nell`anno. Al netto dei prodotti energetici l`inflazione è al 2,8%, ma più che l`energia a preoccupare sono gli aumenti dei generi alimentari. Un solo esempio: i prezzi di pane e cereali registrano un`ulteriore accelerazione. Il pane in 12 mesi è salito del 10,6%, con un incremento congiunturale dello 0,8%; per la pasta l`aumento in un solo mese è stato dell`1,9%, mentre rispetto all`aprile dello scorso anno segna una crescita record del 18,7%. L`inflazione conferma così la sua natura di classe: colpisce le famiglie meno abbienti. Non è un caso i prezzi dei dei beni ad acquisto più frequente (tipo gli alimentari i cui prezzi sono saliti in una anno del 5,5%) e più in generale quelli necessari per la sopravvivenza, registrano nel mese un incremento dello 0,3%, mentre su base annua la crescita è del 5,1%. La crescita dei prezzi sta portando a una contrazione dei consumi. La Cia, la Confederazione italiana degli agricoltori, ha segnalato ieri che nel primo trimestre gli acquisti di prodotto alimentari da parte delle famiglie sono ancora in discesa dello 0,7%. I prodotto più colpiti dal calo delle vendite sono pane (-6%) pasta (-2,8%), carne bovina (-3,4%), ortaggi (-5,5%) e frutta (-1,8%). Secondo il Codacons (che chiede misure al nuovo governo per frenare la corsa dei prezzi) l`attuale livello di inflazione “determinerà a fine anno una stangata pari ad almeno 1.300 euro a famiglia“. E a proposito di provvedimenti per una maggiore trasparenza, la Cia insiste per l`introduzione del doppio prezzo. Nel senso che i dettaglianti dovrebbero esporre oltre al loro prezzo, anche quello pagato alla produzione. I prezzi dei prodotti alimentari – precisa la Coldiretti – aumentano in media di cinque volte nel percorso dal campo alla tavola con differenze tra i diversi prodotti che vanno da tre volte per frutta e verdura a quattro per il latte fino a dieci per il pane. Per Coldiretti dei circa 467 euro al mese che ogni famiglia destina per gli acquisti di alimenti e bevande, oltre la metà, per un valore di 238 euro (51%), va al commercio e solo 89 (19%) alle imprese agricole.

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