4 Settembre 2012

Prezzi, +550 euro all’ anno per famiglia Codacons: il 19 protesta contro il carovita

Prezzi, +550 euro all’ anno per famiglia Codacons: il 19 protesta contro il carovita 

ROMA – Un ritorno dalle ferie amaro quello con cui si stanno scontrando in queste ore i consumatori italiani. Una raffica di rincari di prezzi e tariffe in tutti i settori si sta infatti abbattendo sulle tasche degli italiani. Così in una nota il Codacons. «In base alle nostre stime – spiega il presidente Carlo Rienzi – la riapertura dei negozi e delle attività commerciali è accompagnato da un aumento generalizzato dei prezzi, mediamente del 5% sui prodotti di largo consumo, con punte fino al +10% per quei beni legati strettamente alle quotazioni dei carburanti, con una maggiore spesa a famiglia pari a +550 euro su base annua solo per gli alimentari». Ed è proprio la benzina a finire sul banco degli imputati. «L’ abnorme aumento dei listini dei carburanti e le sconsiderate accise che gravano su benzina e gasolio, stanno comportando un incremento dei costi che viene scaricato sui consumatori finali – aggiunge Rienzi -. Le famiglie italiane dovranno quindi fare i conti in questi giorni con prezzi maggiorati mediamente del 5%, con punte del +10%, e reagiranno con una forte riduzione dei consumi, che di questo passo proseguirà fino a fine anno, costringendo i consumatori ad un Natale gelido sul fronte degli acquisti». Il Codacons ricorda a tal fine lo sciopero della spesa, protesta simbolica contro il carovita organizzata dall’ associazione per il prossimo 19 settembre, e chiede a gran voce al governo di intervenire sul fronte della tassazione, riducendo il peso fiscale sui carburanti, che risulta il più elevato al mondo. Adiconsum, Adoc, Adusbef, Cittadinanzattiva e Federconsumatori saranno in presidio davanti al Parlamento per richiedere al Governo l’ attuazione immediata di misure contro il caro vita. Le organizzazioni a tutela del consumatore tra l’ altro chiedono «la riduzione della tassazione per famiglie, cittadini e imprese; maggiori controlli sull’ andamento dei prezzi e delle tariffe, disponendo un vero e proprio blocco ad ulteriori aumenti; la costituzione di una task force con tutte le forze dell’ ordine per un incremento della lotta all’ evasione ed elusione contributiva e fiscale». Anche gli agricoltori della Coldiretti aderiscono formalmente allo sciopero della spesa indetto dai consumatori per il prossimo mercoledì 19 settembre. «Dopo l’ allarme lanciato ieri da Coldiretti, secondo cui l’ aumento dei carburanti pesa in agricoltura per 150 milioni di euro, l’ organizzazione dei coltivatori – si legge nella nota – ha deciso di partecipare alla giornata nazionale di protesta indetta dai consumatori, allo scopo di manifestare contro il caro-vita imperante e gli aumenti dei costi e dei listini al dettaglio che impoveriscono agricoltori e consumatori». Inoltre le associazioni dei consumatori evidenziano che in occasione dello sciopero della spesa saranno realizzate «clamorose iniziative nelle principali piazze italiane, volte a richiamare l’ attenzione dei media, delle istituzioni e del Governo sul grave impoverimento degli italiani e sulla necessità di misure urgenti finalizzate a ridurre prezzi e tariffe».

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