5 Gennaio 2008

Prezzi +2,6%. Come 4 anni fa

Prezzi +2,6%. Come 4 anni fa
L`inflazione in dicembre spinta dalle materie prime. La crescita del 2007 è dell`1,8%. Va peggio in Europa

ROMA Antonio Pennacchioni II Mai così alta dal 2003. Spinta da carburanti e alimentari l`in – flazione è salita a dicembre del 2,6% su base annua e dello 0,3% rispetto a novembre (quando l`inflazione era al 2,4%). Ieri l`Istat ha diffuso le stime preliminari sottolineando che è stato raggiunto il livello massimo dall`ottobre 2003. più confortanti appaiono i dati sulla media annua, che danno l`inflazione 2007 all`1,8%, ai minimi dopo il 1999, quando fu dell`1,7%. Ma è l`accelerazione degli ultimi mesi a preoccupare. Proteste e timori L`approssimarsi della soglia del 3% accende il dibattito. Il sindacato rilancia l`allarme su salari e pensioni in vista dell`incontro dell`8 gennaio a Palazzo Chigi. “Mentre il medico studia – attacca il segretario della Cisl Raffaele Bonanni – il malato muore. I grandi tecnici che abbiamo nel governo stanno esponendo il Paese a rischi altissimi“. E Luigi Angeletti della Uil incalza il governo a fornire “risposte rapide“ sia sul fronte dei redditi da lavoro che su quello dei conti pubblici. Sulla stessa lunghezza d`onda l`Adiconsum mentre il Codacons chiede che venga riconosciuto lo “stato di emergenza“ sui prezzi. Il fenomeno è “preoccupante“ ammette il ministro dello Sviluppo Pierluigi Bersani che annuncia un`azione di contrasto alle speculazioni e un rafforzamento dei salari. Le dinamiche dei settori Gli aumenti sono generalizzati e colpiscono tutti i settori. I prezzi degli alimentari volano in un anno del 4% con punte del 12,3% per il pane. Stessa dinamica per il comparto energia più caro del 6,5% per effetto dei carburanti con la benzina che segna +11,6%, il gasolio +15,4% e i combustibili per il riscaldamento +13%. Le uniche voci che vedono una frenata sono i farmaci (-2,7%) e le telecomunicazioni (-7%) anche per effetto delle liberalizzazioni varate nel corso del 2007. Quanto ai servizi preoccupano ristoranti e bar (+3,5%) e medici (+3,6%). MA il picco si registra per la manutenzione dei mezzi di trasporto (+4%). In calo, invece, le tariffe aeree (-1,7%). Le materie prime A riaccendere l`inflazione è stata dunque la fiammata dei prezzi delle materie prime: alimentari, petrolio e gas. Come primo effetto gli italiani hanno modificato le proprie abitudini alimentari. Lo rivela un`indagine della Coldiretti: tre famiglie su quattro hanno variato la spesa (il 40% in modo drastico). Si consumano meno pane, pasta, latte fresco, carne, frutta, verdura e vino. In aumento invece pollo, uova, yogurt e acqua. Quanto all`energia, Adusbef e Federconsumatori stimano in 410 euro all`anno le ricadute (140 euro in più per i carburanti, 150 per il riscaldamento, 80 per il gas e 40 per la luce). Le prospettive 2008 I tecnici dell`Istat hanno calcolato il “trascinamento“ dell`inflazione 2007 sul 2008, ossia il tasso medio che verrà ereditato se il carovita restasse sui livelli di dicembre, sarebbe dell`1,3%, il più elevato dal 1996. Lo scorso anno fu dello 0,5%. E l`Isae segnala che a gennaio l`inflazione potrebbe salire ancora a causa degli aumenti, già decisi, di talune tariffe, tra cui energia elettrica e gas, pedaggi autostradali e canone Rai, che da soli dovrebbero determinare una crescita mensile di circa lo 0,15%. In Europa è peggio Da segnalare infine che il costo della vita ha raggiunto il 3,1% in Eurolandia. Immediato l`impatto sui mercati: la moneta unica si è apprezzata a quota 1,48 sul dollaro.

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