30 Aprile 2008

Previti: rivedere la composizione del paniere istat

“Va rivista la composizione delle voci che compongono il paniere dell`Istat. Non possono mettere nel calderone i prodotti hi-tech che contribuiscono ad abbassare notevolmente il tasso di inflazione. Prendiamo i cellulari o i televisori: una volta, costavano il triplo, oggi, il loro prezzo scende di mese in mese. Ma i telefonini non si mangiano“. L`Associazione per la difesa e l`orientamento dei consumatori (Adoc) rilancia sulla necessità di rivedere la composizione del paniere che determina il tasso d`inflazione. “Il paniere dell`Istat è lontano mille miglia dalla realtà – attacca il responsabile provinciale Ugo Previti -. Perché non vengono inserite fra le voci le bollette della raccolta-rifiuti? Già queste farebbero alzare da sole la percentuale di inflazione che, di sicuro, non è dell`2,5%. Confermo – aggiunge – che il dato è ben diverso per le famiglie povere, più alto rispetto alla media. Anche le famiglie dal reddito medio-basso e medio ormai non rientrano più nella fotografia che l`Istat fa della nostra città“. Secondo Previti, “il recente sciopero della spesa e della pasta, con adesioni importanti rimbalzate sui mezzi di informazione di tutto il mondo, almeno è servito a far riconoscere quegli aumenti e quei rincari che prima non solo venivano negati, ma che addirittura erano addebitati all`allarmismo dei consumatori che avevano l`unica colpa di registrarli e di segnalarli facendoli uscire da quel regime di omertà, terreno fertile per la speculazione, non solo da filiera“. Ora il Governo – affermano Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori – deve riportare “i prezzi alla normalità, lavorando per ottenere una riduzione di almeno il 5% e disincentivare qualsiasi ulteriore rialzo. Ai consumatori poco importa di chi siano le responsabilità degli aumenti, quello che per loro davvero conta è che ci sia una seria politica dei redditi a salvaguardia delle famiglie“.

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