24 Agosto 2002

Previti: l?Istat ignora la realtà

Previti: l?Istat ignora la realtà
in cui vivono le famiglie italiane

«I dati sull?inflazione diffusi dall?Istat sono distanti anni luce dalla reale situazione, nella quale vengono a trovarsi e confrontarsi ogni giorno i cittadini italiani». A dichiararlo è stato il presidente dell?Associazione per la difesa e l?orientamento del consumatore di Gorizia, Ugo Previti, intervenendo con toni molto critici sui fatti che nei giorni scorsi hanno portato il principale istituto di statistica nazionale al centro di una vera e propria bufera.
«Ancora una volta ? ha aggiunto Previti ? l?Istat ha ignorato la realtà nella quale vivono le famiglie italiane, nella verifica quotidiana dei prezzi praticati su tutti i generi, alimentari e no, di largo consumo. I dati dell?Istat contrastano con quelli raccolti dalle associazioni che tutelano i diritti dei consumatori, creando così un pericoloso distacco di credibilità tra società e istituzioni. Un vuoto che, secondo l?Adoc, potrà e dovrà essere colmato al più presto». Proprio per questa ragione, Previti ha sollecitato un incontro urgente con i rappresentanti della grande distribuzione e con l?Associazione commercianti, che servirà ad aprire un tavolo di confronto sulle principali problematiche del settore. «Con le nostre iniziative ? ha spiegato Previti ? abbiamo già dimostrato l?importanza di avviare una campagna di corretta informazione sui prezzi. Lo scorso 5 luglio, le associazioni aderenti all?Intesa dei consumatori (Adoc, Federconsumatori, Codacons, Adusbef, ndr) avevano promosso uno ?sciopero della spesa? contro il caro prezzi: alla protesta avevano aderito 10 milioni di consumatori. Ripetuto in Germania, lo sciopero sarà proposto anche in Grecia il prossimo 3 settembre».
In certi casi, più numerosi si è, maggiori sono le possibilità di riuscita. Ecco allora l?esigenza di ampliare il fronte del consenso: «Alle forze sociali più sensibili e disponibili ? ha spiegato il presidente dell?Adoc ?, qualora non si ottenga una risposta soddisfacente da parte del governo centrale, delle amministrazioni locali e delle organizzazioni dei commercianti e dei produttori. Altrettanto importanti saranno gli incontri con l?Istat, annunciati alcune settimane fa dal direttore generale dell?istituto, e con la Fedesercenti, in calendario il prossimo 28 agosto: serviranno a definire un listino dei prezzi controllato dalle associazioni dell?Intesa».
Segnali incoraggianti, nel frattempo, sembrano giungere per bocca del ministro Urso: «Ha aperto un discorso nuovo ? ha aggiunto Previti ?, potrebbe portare a un proficuo confronto sul tema dei prezzi e delle tariffe e sulla questione del ruolo e della presidenza del Consiglio nazionale consumatori e utenti, che va rivista con urgenza, dopo le dimissioni di Anna Bartolini». Settembre, insomma, potrebbe inaugurare una stagione di grandi cambiamenti.

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