14 Marzo 2015

«Pretendono garanzie impossibili»

«Pretendono garanzie impossibili»

«Il Jobs act non ha risolto assolutamente nulla». A difesa delle giovani coppie con sogni e speranze stroncate sul nascere sono già scesi i sindacati. Ora arrivano anche le associazioni dei consumatori. «Il Governo può rigirarla come vuole ma la situazione con le banche resta sempre la stessa», commenta Diana Barrui, presidente regionale del (Coordinamento delle associazioni per la difesa dell’ ambiente e dei diritti degli utenti e dei consumatori) e avvocato di diritto bancario. Presi per veri i buoni propositi, la sostanza non cambia. «Per poter concedere un mutuo gli istituti di credito continuano a chiedere tantissime garanzie che difficilmente si possiedono», osserva. «Sentir parlare di grande riforma e di maggiore facilità ad accedere a prestiti e finanziamenti per l’ acquisto della casa mi fa anche ridere. Perché le cose cambino bisognerebbe pensare a una riforma dello stesso sistema bancario», commenta. «Anche davanti a situazioni pulite, e le posso garantire che oggigiorno sono davvero rarissime, senza garante non si ottiene nulla. E a volte neanche basta. Figuriamoci se c’ è un piccolissimo precedente». Il tono polemico diventa un crescendo. «Gli imprenditori ormai sono praticamente tutti segnalati, e anche tantissimi privati. Basti pensare che basta anche una rata da 50 euro non pagata per essere inseriti nelle liste nere». La chiusura è lapidaria: «Sa chi ha portato l’ Italia alla rovina? Le banche». (sa. ma.)

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