«Presunte irregolarità denunciate già da noi»
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fonte:
- La Sicilia
«Buona parte delle vicende indicate hanno già formato oggetto di specifiche denunce da parte dell’ attuale amministrazione universitaria alle Procure della Repubblica di Catania e della Corte dei conti di Palermo». Lo afferma l’ Ateneo replicando alla nota del Codacons pubblicata ieri su queste pagine in cui si parla dell’ esposto presentato dall’ associazione dei consumatori alla magistratura etnea su presunte irregolarità in appalti e affidamento servizi. «Si precisa altresì – prosegue il comunicato dell’ università di Catania – che l’ Autorità nazionale anticorruzione è intervenuta, su segnalazione privata, in ordine alla procedura per l’ affidamento annuale del servizio di vigilanza e sorveglianza delle strutture del Centro Universitario di S. Sofia e delle strutture universitarie del centro urbano, non rilevando alcuna anomalia. Come emerge con la massima trasparenza dai verbali del nostro consiglio d’ amministra zione – conclude la nota dell’ Ateneo – gli organi collegiali dell’ Università sono impegnati da diversi mesi in una puntuale azione di verifica delle responsabilità collegate agli episodi citati e su anomalie e disfunzioni della gestione amministrativa. Si ribadisce piena fiducia nell’ operato della magistratura, in attesa dell’ esito delle indagini». Il presidente regionale del Codacons Giovanni Petrone aveva in precedenza comunicato di avere presentato in Procura un esposto -denuncia concernente “la gestione della vigilanza armata h 24 del cantiere della Torre Biologica, del parcheggio Zeno ne e degli uffici vuoti del polo tecnologico, la procedura per l’ affidamento annuale del servizio di vigilanza e sorveglianza delle strutture del Centro Universitario S. Sofia e di altre strutture universitarie in centro; l’ appalto per i lavori di restauro e risanamento conservativo dei locali del Rettorato”.
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