Prestiti ancora giù, ma rallenta il trend delle sofferenze
-
fonte:
- Il Sole 24 Ore
Si conferma la stretta al credito ad agosto. Secondo i dati diffusi ieri dalla Banca d’ Italia i prestiti al settore privato, corretti per tener conto delle cartolarizzazioni e degli altri crediti ceduti e cancellati dai bilanci bancari, hanno registrato una contrazione su base annua del 2,5% (-2,6% a luglio). I prestiti alle famiglie sono scesi dello 0,8% sui dodici mesi (-0,7% nel mese precedente); quelli alle società non finanziarie sono diminuiti, sempre su base annua, del 3,8% (-3,9% a luglio). Sale invece la raccolta: il tasso di crescita sui dodici mesi dei depositi del settore privato è stato pari al 3,1% (2,9 per cento a luglio). Rallenta il tasso di crescita sui dodici mesi delle sofferenze, che è risultato pari al 20,0% (20,5% a luglio). Secondo Bankitalia, inoltre, i tassi d’ interesse, comprensivi delle spese accessorie, sui finanziamenti erogati nel mese alle famiglie per l’ acquisto di abitazioni sono stati pari al 3,37% (3,49% nel mese precedente); quelli sulle nuove erogazioni di credito al consumo al 9,34% (9,29% a luglio). Intanto sempre nel mese di di agosto le banche operanti in Italia hanno aumentato la consistenza del portafoglio di titoli di stato italiani a 400,295 miliardi di euro dai 397,215 miliardi di luglio. Portafoglio così composto: BoT 19,8 miliardi, CcT 64,1 miliardi, BTp 269,7 miliardi, CTz 36,3 miliardi. Nei primi otto mesi di quest’ anno il portafoglio titoli di stato delle banche residenti è salito di circa 17 miliardi: a gennaio le consistenze in titoli di stato era infatti pari a 383,3 miliardi. Sono i numeri pubblicati da Bankitalia nel Supplemento al bollettino statistico, Moneta e Banche. «L’ ennesimo allarme lanciato da Bankitalia sul calo dei finanziamenti a famiglie ed imprese da parte delle banche preoccupa molto e non fa altro che alimentare una spirale negativa in un momento in cui le aziende hanno bisogno di iniezioni di fiducia per ripartire», afferma il Vice Presidente Vicario di Confesercenti e presidente di Italia Confidi Massimo Vivoli. «La riduzione del credito alle imprese alimenta la crisi in atto, impedendo nuove aperture e portando le aziende già esistenti al fallimento, e ostacola la tanto attesa ripresa dell’ economia italiana», dice in una nota il presidente del Codacons, Carlo Rienzi. R.Fi. © RIPRODUZIONE RISERVATA.
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- BANCA
-
Tags: Banche, Carlo Rienzi, credito, prestiti
