15 Maggio 2006

Prestiti al consumo, più 36% in un anno

Prestiti al consumo, più 36% in un anno

Il Codacons: garanzie anti-pignoramento

Roma. Le famiglie italiane sono sempre più indebitate. Che sia per un mutuo per l`acquisto di una casa o per un più ridotto prestito per comprare un`auto nuova o l`ultimo schermo al plasma, gli italiani hanno bussato negli ultimi 12 mesi sempre più spesso alla porta di banche e società finanziarie: in un anno si sono indebitate per 45,9 miliardi in più. E per i solo credito a consumo con durata superiore ai 5 anni il balzo è stato del 36,5%. I prestiti concessi alle famiglie aumentano infatti di mese in mese a ritmi vertiginosi, facendo degli italiani un popolo sempre più indebitato. Secondo gli ultimi dati di Bankitalia, pubblicati nel supplemento al bollettino statistico di questo mese, a marzo scorso il totale dei prestiti concessi alle famiglie ha superato la soglia dei 400 miliardi di euro. Si è arrivati a quota 403,8 miliardi di euro, in aumento del 12,8% rispetto a ai 357,9 miliardi del marzo 2005. L`incremento è significativo anche nel confronto con i 397,4 miliardi di febbraio: in un solo mese i prestiti sono infatti aumentati dell`1,6%. Il forte indebitamento degli italiani “è preoccupante“ e rischia di “portare al fallimento i bilanci di migliaia di famiglie“. è intanto l`allarme lanciato dal Codacons. I dati, afferma il presidente dell`associazione Carlo Rienzi, “sono preoccupanti e dimostrano gli stenti delle famiglie italiane per arrivare a fine mese“. Secondo il Codacons infatti “gli stipendi sono rimasti invariati, mentre a ritmo sostenuto sono cresciuti prezzi, tariffe e bollette, cosicchè gli italiani sono costretti a indebitarsi non più per acquisti di grandi entità, ma anche per beni essenziali“. L`associazione chiede perciò al prossimo governo un decreto legge in grado di estendere le garanzie e i limiti del pignoramento in favore di quei cittadini che non riusciranno a saldare in tempo i propri debiti, limitato ai casi in cui il ricorso al credito al consumo abbia riguardato beni non voluttuari. Alle prese con il carovita (e con prezzi degli immobili che si mantengono su livelli decisamente alti, soprattutto nelle grandi città), le famiglie fanno insomma sempre più ricorso a rate e mutui, in aumento anche negli ultimissimi mesi, nonostante il rialzo dei tassi di interesse seguito ai due ritocchi della Bce. A registrare l`ennesimo boom è soprattutto il credito al consumo, che si sta allargando a macchia d`olio per le poche disponibilità finanziarie delle famiglie, ma anche per il diffondersi di offerte sempre più vantaggiose. Gli acquisti si fanno con i prestiti: a tutto marzo ammontavano ad oltre 45,8 miliardi di euro contro i 39,5 di marzo 2005. A crescere a ritmi accelerati sono soprattutto i crediti superiori ai 5 anni: in base ai dati raccolti da Bankitalia (in realtà ancora provvisori per l`ultimo mese di analisi), a marzo i prestiti concessi da banche e società finanziarie erano in totale pari a 17,2 miliardi di euro, il 36,5% in più rispetto ai 12,6 miliardi dello stesso mese del 2005. La crescita è esponenziale e, basta pensare che i consumi interni languono, per capire che i debiti non sono solo per acquisti voluttuari. Ma a pesare sui portafogli degli italiani sono anche i prezzi astronomici delle case. I mutui immobiliari mostrano una crescita a due cifre e confermano la propensione degli italiani per gli investimenti immobiliari. A dispetto dei prezzi poco abbordabili, le famiglie continuano a considerare il mattone un investimento indispensabile e continuano quindi a comprare accendendo mutui anche consistenti. I prestiti oltre 5 anni per l`acquisto di abitazioni, si legge tra i dati del bollettino di Via Nazionale, ammontavano a marzo scorso a circa 221 miliardi, con un aumento del 2% rispetto a febbraio e del 20,2% rispetto a marzo 2005. Dati che confermano un andamento in corso da mesi e che non accenna ad attenuarsi, nonostante l`aumento dei tassi di interesse che ha seguito i ritocchi della Bce. Il tasso medio sui nuovi prestiti per l`acquisto di abitazioni è infatti salito a marzo per la prima volta sopra il 4% al 4,04% (era al 3,65% a marzo 2005 e al 3,94% a febbraio 2006).

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