17 Novembre 2020

Pressioni e sospetti, Cotticelli va in Procura

Gaetano Mazzuca Catanzaro Lo aveva detto e lo ha fatto. Ieri mattina il generale Saverio Cotticelli si è è presentato negli uffici della Procura della Repubblica di Catanzaro. Solo con in mano una borsa 24 ore, l’ ex commissario alla sanità calabrese è salito al secondo piano del palazzo di giustizia dove sarebbe stato ricevuto dal procuratore capo Nicola Gratteri. Sui contenuti del colloquio e delle denunce fatte da Cotticelli vige naturalmente il più stretto riserbo. Il generale Cotticelli era stato costretto a dimettersi dopo la clamorosa intervista rilasciata all’ inviato del programma “Titolo V” di Raitre. Una gaffe clamorosa sulla gestione del piano anticovid della Regione Calabria che aveva portato lo stesso Cotticelli a riconsegnare il mandato nelle mani del ministro della Salute Roberto Speranza. Cotticelli però nei giorni successivi aveva annunciato l’ intenzione di denunciare all’ autorità giudiziaria «le pressioni» subite durante il suo lavoro in Calabria. Anche sulle dichiarazioni fatte durante l’ intervista il generale aveva adombrato la possibilità di essere stato vittima di un malore o addirittura di essere stato drogato. In attesa di conoscere le determinazioni degli inquirenti, cresce l’ attenzione della Procura di Catanzaro sulla gestione dell’ emergenza Covid. Nei giorni scorsi il procuratore Gratteri ha ricevuto la denuncia dei segretari dei tre sindacati calabresi Angelo Sposato della Cgil, Tonino Russo della Cisl e Santo Biondo della Uil. Nel loro esposto i sindacalisti hanno parlato di omissioni, abusi, negligenze e inadempienze. Altre segnalazioni sono giunte anche da cittadini e associazioni. Il Codacons, per esempio, ha acceso i riflettori sui prezzi dei tamponi nei laboratori privati. L’ ex commissario aveva già annunciato la sua volontàdi rivolgersi alla magistratura.

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