29 Gennaio 2005

PRESIDENTE Pozzi, come si è arrivati a questa situazione così critica?

PRESIDENTE Pozzi, come si è arrivati a questa situazione così critica?


«L?Anas ha attivato il piano neve non appena ha ricevuto l?allerta meteo, seguendo le direttive del Ministero delle Infrastrutture. Già dalle poco dopo le 21,30 del 25 gennaio, l?Anas ha segnalato l?obbligo di catene a bordo nel tratto tra Sala Consilina e Sibari. La comunicazione è stata diffusa la radio e Televideo Rai. Nella notte tra il 25 e il 26 gennaio sono stati allertati 250 uomini su turni continuativi con 50 mezzi fra spargisale e spazzaneve. Solo nel tratto Salerno-Cosenza sono stati sparsi oltre diecimila quintali di sale».


Eppure ciò non è bastato a evitare la paralisi. Perché?


«Da mercoledì mattina le nevicate si sono intensificate. Purtroppo, nonostante l?ampia diffusione data all?obbligo delle catene e i solleciti alle autorità perché farlo rispettare, decine di mezzi pesanti, senza catene, si sono messi di traverso sulle carreggiate, in diversi punti dell?autostrada, ostruendo la circolazione, e impedendo le operazioni di soccorso. Nel pomeriggio è stato necessario chiudere l?autostrada ma nel frattempo abbiamo messo in azione otto gru pesanti per rimuovere i mezzi e il Comitato di Direzione riunito a Roma ha chiesto anche agli altri Compartimenti regionali di intervenire con i propri mezzi. Sono stati inviati tecnici e mezzi specializzati dai Compartimenti dell?Abruzzo, della Campania e della Puglia. Bisogna considerare, tra l?altro, che l?emergenza neve non ha riguardato soltanto la Salerno-Reggio Calabria».


L?opposizione chiede le sue dimissioni e quelle del ministro Lunardi. Lei, insieme al capo della Protezione Civile Guido Bertolaso, è stato convocato dalla Commissione lavori pubblici del Senato per un?audizione sull?emergenza-neve. Ha qualcosa da rimproverarsi?


«Guardi, per tutta la notte del 26 gennaio e per l?intera giornata del 27 gli addetti dell?Anas hanno sgomberato la neve, rimosso gli ostacoli, liberato anche le autovetture rimaste bloccate ed hanno accompagnato i viaggiatori in alberghi o scuole. Un lavoro incessante, sotto il gelo, senza risparmiarsi. Si poteva fare di più? Si può sempre fare di più, ma se vi fosse stata la collaborazione degli automobilisti non si sarebbe verificata una situazione così critica. Le squadre di pronto intervento, con mille addetti, e dotate di 458 mezzi spazzaneve e spargisale, hanno lavorato fin dalla mattina del 26 e sono impegnate anche in queste ore. In numerosi casi siamo intervenuti anche su strade non di nostra competenza, su richiesta delle prefetture e dei Comuni, ricevendo il plauso dei cittadini e delle autorità. Purtroppo l?emergenza in Italia non è finita. Se anche il Codacons, che è una delle più accreditate associazioni dei consumatori, ha presentato un esposto contro quegli autisti che si sono resi responsabili del blocco vorrà dire qualcosa oppure no?».

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this