23 Luglio 2011

PRESIDENTE FAI BRESCIA

«Trasporti: clamoroso! Per la prima volta in Italia la sicurezza stradale vince sulla legge del profitto». E’ quanto comunica il Codacons dopo la sentenza del Tar del Lazio che ha accolto il ricorso promosso dall’ associazione stessa, obbligando il Ministero dei trasporti ad integrare il calendario annuale dei divieti di circolazione dei «bisonti della strada». Mi chiedo: cosa ne sa il Codacons del nostro settore? Il traffico pesante si concentrerà in pochi giorni e i conducenti non potranno rispettare le norme relative ai riposi e alle velocità: per avere il consenso a buon mercato si danneggia la nostra categoria e l’ intero Sistema Italia. I trasportatori compensano, come possono, le inefficienze infrastrutturali e i ritardi organizzativi, mali solo italiani, che nel resto d’ Europa non esistono. Al presidente del Codacons, Rienzi, dico che noi trasportiamo merci non per svago ma per soddisfare un’ esigenza economica. Come italiano, più che come autotrasportatore dico «grazie»: perché i nostri mezzi rimarranno fermi quando quelli di tutta Europa si muoveranno su percorsi alternativi (necessita un calendario di divieti europeo); perché i nostri camionisti dovranno imparare a volare o rimarranno per ore, sotto il sole, sulle piazzole di emergenza a guardare chi va al mare; per il Made in Italy, perché arriverà sempre più tardi sui mercati, costerà di più e se ne venderà di meno. Grazie, quindi, per le 5 giornate di divieto di circolazione aggiunte al calendario annuale, che faranno perdere molti più giorni di lavoro alla categoria. Ma, al danno, si è aggiunta la beffa: alla vigilia del primo «divieto integrativo» nessuno sapeva garantirne, o meno, l’ efficacia mancando la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. Come si può lavorare nell’ incertezza? Programmare un viaggio significa organizzare e pianificare, in alcuni casi chiedere autorizzazioni specifiche, prenotare traghetti: nel periodo estivo è quasi impossibile modificarli. Questo provvedimento costerà al sistema economico 1,5 miliardi per ogni giorno di divieto. Con meno Tir sulle strade avremo maggior sicurezza? I dati del Ministero degli interni dicono che gli incidenti mortali aumentano nel week end e nei giorni in cui i Tir non circolano!

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