23 Maggio 2017

Il presidente Codacons: perché non pago la mensa

Scrivo in merito alla lettera firmata dalla signora Rita Grisenti e pubblicata sull’ Adige di domenica 21 maggio («Il presidente del Codacons non paga la mensa»). Chi ha scritto la notizia si è limitato a dire che «Donzelli, presidente del Codacons, non paga», senza ricordare che sono in causa contro Milano Ristorazione per gravi inadempimenti al servizio di ristorazione e che i tentativi di portare il cibo da casa sono stati vietati dalla scuola. Per mia figlia non c’ era altra possibilità di rimanere a scuola durante la mensa e mangiare pane, arance e il resto restituirlo. Alla mensa scolastica è stato contestato il consumo di pesce extracomunitario, vietato nell’ appalto, la carne trita, di cui non si può conoscerne l’ origine, l’ uso dell’ olio di oliva nei contenitori di plastica, l’ uso degli idrogenati nel gelato e del formaggio senza etichetta di provenienza, l’ assenza del biologico e l’ assenza della differenziazione di grammatura tra un bambino di tre anni è uno di 14. Queste sono specifiche inadempienze della mensa. Ma a prescindere da queste, il Tribunale di Torino ha ribadito in sentenza il diritto costituzionale alla scelta dell’ alimentazione, e quindi il diritto dei bambini di portarsi da casa il cibo. Il sindaco di Milano ha vietato questo diritto. A questo punto chi ha ragione? Marco Maria Donzelli Presidente Codacons.

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