“Presentate sempre un reclamo scritto”
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fonte:
- Corriere di Como
«Presentate sempre un reclamo o una richiesta di chiarimenti scritti in caso di disservizi legati al servizio postale». È l’invito rivolto ai cittadini alle prese con mancati recapiti o disguidi per il servizio di corrispondenza da Mauro Antonelli, responsabile provinciale del Codacons, intervenuto mercoledì sera alla trasmissione di Etv “C’è chi dice no”. Lunedì scorso, è scattato un piano di riorganizzazione del servizio postale che prevede importanti modifiche del servizio , in primis l’interruzione di quello di recapito nel giorno di sabato. I portalettere, infatti, ora lavorano solo da lunedì a venerdì. Una riduzione del servizio che ha sollevato polemiche tra i cittadini lariani, già sul piede di guerra per il drastico taglio degli sportelli nei quali è possibile ritirare le raccomandate.
Numerose però anche le segnalazioni di utenti che dicono di aver avuto problemi per lettere e pacchi spediti ma mai giunti a destinazione, per ritardi sulle consegne o danneggiamenti di materiale inviato. «I servizi di Poste Italiane devono rispondere ai requisiti previsti dalla Carta di qualità, un documento che è possibile reperire dal sito Internet dell’azienda – ha spiega Mauro Antonelli – Il documento è molto dettagliato e per ogni tipo di servizio sono indicati requisiti minimi ben precisi che devono essere garantiti». «In caso di problemi e disservizi – ha proseguito il responsabile del Codacons – è importante presentare un reclamo scritto. È possibile utilizzare anche in questo caso i moduli disponibili sul sito delle Poste. In alternativa è possibile rivolgersi anche alle associazioni dei consumatori. Per i disagi più gravi è previsto un risarcimento economico. Diversamente, anche per problemi apparentemente minori l’azienda è comunque tenuta a dare almeno una risposta precisa e circostanziata».
Lettere recapitate in ritardo, buste aperte o danneggiate, avvisi di mancata consegna mai ricevuti dal destinatario. Sono solo alcuni tra i principali problemi che i comaschi affermano di dover fronteggiare. «Poste Italiane negli ultimi anni ha ampliato a dismisura la gamma dei servizi offerti, arrivando a oggettivi eccessi – ha concluso Antonelli – Questo ha portato l’azienda ad avere un bilancio ampiamente positivo. Purtroppo, però, i guadagni non sono stati reinvestiti nel servizio postale».
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