10 Aprile 2009

PREOCCUPAZIONE A GAVAZZANA Per la messa in sicurezza i soldi ci sono ma non arrivano

Gavazzana attende ancora i fondi dello Stato per il consolidamento di una frana che minaccia una parte del centro storico. Il piccolo Comune fa parte di un elenco di 8 Comuni italiani che a novembre hanno ottenuto dalla Presidenza del Consiglio 3,5 milioni di euro per la messa in sicurezza dei centri abitati, ricavati dai proventi dell’8 per mille. Fra questi anche Fossa, paese in provincia dell’Aquila, colpito dal terremoto. Il problema, sollevato dal Condacons, è che questi fondi, pur stanziati sulla carta, non sono ancora arrivati materialmente ai Comuni.  Il Codacons polemizza con il governo («Avrebbe dovuto trovare l’immediata copertura, come ha fatto per le banche in crisi»), mentre il sindaco di Gavazzana, Claudio Sasso, si lamenta della burocrazia: «Sopra la frana ci sono edifici pericolanti, tra cui una parte del vecchio collegio Don Orione, tutti da abbattere. A marzo ci hanno comunicato da Roma che i soldi, 300 mila euro, ci sono ma non li abbiamo ancora visti. Dobbiamo redigere ancora i progetti definitivo ed esecutivo. Nel frattempo abbiamo ottenuto altri 250 mila euro dalla Regione Piemonte. Tutto è ormai rinviato al dopo elezioni».
 

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