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9 Aprile 2006

Preoccupano le antenne radio



CASTEL SAN PIETRO TERME – Mercoledì prossimo sarà un giorno molto importante per la gente di Montecalderaro. Gli abitanti della piccola frazione montana si incontreranno infatti con l`ingegnere della Provincia Michele Pasqui per discutere del Plert, il Piano provinciale per la localizzazione delle emittenti radio e televisive, e quindi anche di quelle antenne e ripetitori che sono presenti a centinaia sui rilievi del monte Calderaro e dei vicini Cerere e Grande. L`incontro si svolgerà alle 20.30 nella Casa del Pellegrino di fianco alla chiesa della Madonna del Lato in cima a via Montecalderaro. I cittadini presenteranno un documento, firmato da oltre 400 persone, con alcune richieste ben precise sulla loro salute.L`attuazione del Plert, un piano sul quale la Provincia sta lavorando da più di 5 anni, è per questi cittadini l`occasione per mettere ordine nella selva di antenne radio e televisive che sovrasta le loro case, costruite ai piedi dei tre siti d`emittenza. In questi giorni ha fatto notizia anche la denuncia del Codacons che ben 11 siti del bolognese sforano i limiti consentiti per la salute dell`uomo, fissati in 6 volt/metro. In cima alla lista dei siti più pericolosi proprio il Monte Grande, con emissioni che superano anche di 4/5 volte il limite massimo di guardia. I dati diffusi dal Codacons non allarmano però il comitato dei firmatari, per il quale si esprime Simona Gasperini: “Erano dati dei quali eravamo già a conoscenza. Sono rilievi che non possono che esser stati presi davanti alle antenne, mentre quelli cui noi facciamo riferimento sono i dati rilevati quotidianamente da due colonnine poste ai piedi dei monti Grande e Calderaro, dove sono presenti insediamenti abitativi“.“I valori riportati dalle colonnine – spiega Gasperini – sono sempre stati sotto i 6 volt metro per quel che riguarda le emissioni del monte Calderaro mentre per il sito del monte Grande spesso si è arrivati a ridosso del 6“. La quota di 6 volt metro è il limite da non superare per le zone abitate almeno 4 ore al giorno. Qualora gli strumenti in possesso del Comune rilevassero una presenza di emissioni elettromagnetiche maggiore partirebbe immediatamente una segnalazione sul numero del comandante della municipale. Ma quella chiamata, assicura l`ispettore Antonio Bucci “non è ancora arrivata“.I timori del comitato riguardano piuttosto l`alta concentrazione di antenne radiofoniche. “Le loro emissioni cadono a pioggia – spiega Gasperini – col rischio di far male anche a chi non ci sta vicino. Il Plert è la nostra occasione per chiedere la delocalizzazione di alcune antenne radio“.Alla serata di mercoledì saranno presenti anche l`assessore all`ambiente del Comune Nadia Castagnari e alcuni tecnici comunali. Per accedere al luogo d`incontro è possibile transitare solo da via Giuseppe Tanari, a causa della frana che ha portato alla chiusura da sotto di via Montecalderaro.

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