26 Maggio 2009

Prenotazioni per i viaggi in Messico Come far valere i propri diritti

PAROLA AL CODACONS Prenotazioni per i viaggi in Messico Come far valere i propri diritti

 Il 28 aprile la Farnesina ha sconsigliato di effettuare viaggi in tutto il territorio del Messico a meno che non ve ne sia necessitá essendo aumentato il rischio di contagio da febbre suina segnalato dall’ OMS. L’allarme ha destato preoccupazione in quanti tempo addietro avevano prenotato un viaggio in quelle localitá, meta soprattutto di luna di miele. Cosa fare ove si decida di non partire? In questi casi ci troviamo dinanzi ad una ipotesi di forza maggiore, ossia ad un evento eccezionale ed imprevedibile al momento della prenotazione, che giustifica il recesso con diritto al rimborso di quanto corrisposto, come prescritto dalle norme contrattuali del Codice Civile e dal Codice del Consumo, in materia di viaggi. " E’ facoltá del consumatore accettare eventuali proposte alternative che possono consistere in uno spostamento della data del viaggio a data da destinarsi; un bonus da utilizzare in futuro per il valore di quanto pagato o anche un cambio di destinazione usufruendo di un diverso pacchetto di viaggi. In tal caso ove si tratti di un viaggio di qualitá equivalente o superiore non sará dovuto alcun supplemento di prezzo al Tour operator, mentre nell’ipotesi contraria, ossia l’offerta di un pacchetto di qualitá inferiore, il consumatore avrá diritto al rimborso della differenza. In ogni caso ove decida di rinunciare al viaggio ed a qualsiasi offerta alternativa il rimborso dovrá essergli corrisposto entro 7 gg lavorativi. Nell’ipotesi, invece in cui le cause eccezionali descritte, determinino il consumatore, giá sul posto, ad anticipare il suo rientro in Italia questi avrá diritto al rimborso della differenza di costo per la parte di soggiorno non usufruita. In tutti i casi descritti può capitare che il Tour Operator rifiuti eventuali rimborsi ritenendo infondato l’allarme e la preoccupazione manifestata dal consumatore. E’ opportuno quindi verificare la situazione sul sito del Ministero degli Esteri, nell’apposito servizio (www.viaggiare sicuri.it o telefonando al numero 1500) e menzionare quanto risulta nella richiesta di rimborso o altro da inviarsi a mezzo racc. a.r.. Non può essere negato quindi, in questi casi, il diritto di recesso del consumatore fondato su giustificati e gravissimi motivi, non potendo di fatto il T.O. assicurare alcuni degli elementi essenziali del contratto di acquisto del pacchetto turistico: la sicurezza del viaggio e il godimento della vacanza stessa considerata come momento di relax. In tal senso si è di recente pronunciata la Corte Suprema con sentenza n. 16315/07. Non ingoiate il rospo e fate valere i vostri diritti. * Responsabile Ufficio Legale Codacons Campania

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this
WordPress Lightbox