«PRENDO il giornale e leggo che/di giusti al mondo non ce n`è»
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fonte:
- Il Tempo
L`attacco è di una celebre canzone di Celentano, “Il mondo in mi settima“, che già negli Anni Settanta puntava il dito sulla rinuncia del buon senso. Oggi al buon senso non siamo più tanto abituati e se vent`anni fa avessimo letto sui giornali la diatriba delle toilette a Montecitorio, avremmo pensato a uno scherzo. Ma gli scherzi del destino sono tanti, persino vedere che sono i sindacalisti a scalare le alte vette istituzionali. Stefano Lorenzetto, arguto giornalista e intervistatore, ha appena pubblicato per Marsilio il suo “Dizionario del buon senso“. Una summa, dalla A alla Z, di tutte le faccende di costume più curiose che possono capitare in questo Paese. E a proposito di sindacalisti, alla voce “Ventricina“, Lorenzetto racconta un aneddoto su Ottaviano Del Turco, attuale presidente della Regione Abruzzo, che aveva radunato 30 imprenditori a colloquio riservato col presidente Ciampi, il quale, dopo venti minuti si chiese: «Ma scusate mi avete chiamato qui per questo?». Già a tema erano stati messi la Ventricina di Guilmi e il Pecorino di Farindola? Ora, il libro di Lorenzetto è divertente e interessante anche per un altro fatto: aiuta ad aprire gli occhi, è come se creasse una sorta di “forma mentis“ per cui mano a mano sei allenato a cogliere chi seppellisce ogni dì il buon senso. Lui, ad esempio, è partito, anzi forse è andato in crisi, quando ha scoperto che esisteva una fabbrica per la frantumazione degli stuzzicadenti (non usati, ma ancora intonsi). Ma se prendiamo notizie più recenti, ci accorgiamo che a Padova l`intera città è in subbuglio (forse sarà indetto un referendum) per il proibizionismo dello Spritz. Hanno chiamata così, col nome del cocktail casereccio, l`ordinanza del Prefetto di proibire ai locali di vendere alcolici dopo le ore 20. Sono scesi in piazza con 20 bare e hanno inscenato una protesta davanti al mitico Caffè Pedrocchi. E vien da chiedersi chi delle due fazioni stia dalla parte del buon senso? Né l`una e né l`altra, forse, l`alcolismo si combatte con l`educazione (appunto, con il buon senso). Il problema è che ci sono sempre meno educatori, persino nelle famiglie, quelle che si sfasciano e che, scrive sempre Lorenzetto, sono formate da coppie il cui fidanzamento risulta spesso più lungo del matrimonio. E dire che si inneggia ai Pacs, ovvero a un`accelerata sul relativismo… Ma dov`è il buon senso? Curiosa è poi la notizia che i tutori del buon senso alimentare, ovvero le associazioni dei consumatori, si querelano a vicenda. Pare che l`accusa vicendevole sia di fare il boia e l`impiccato, a cominciare dai 10 milioni di euro dello Stato che si spartirebbero in 17 associazioni ognuna con un minimo di 30 mila iscritti. Ma se funzionassero davvero tutte, con un esercito di 510.000 soci, l`Italia sarebbe l`Eldorado del buon senso. Ora, evitando di fare d`ogni erba un fascio, visto che Altroconsumo, Codacons o personaggi come Trefiletti e Anna Bartolini, fanno sentire davvero la loro voce, un piccolo controllo a tutti questi controllori non sarebbe un controsenso.
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