Prende il volo il prezzo della benzina
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fonte:
- L`Unità
Le compagnie trasferiscono immediatamente alle pompe gli aumenti del greggio
Aumenta la benzina C`era da aspettarselo dopo che il prezzo del petrolio si è messo a bruciare un record dopo l`altro. Però non ci si aspettavano rincari così repentini. Invece l`Eni ha fatto sapere che da oggi sulla rete Agip la benzina costerà 2 centesimi in più al litro, e il gasolio 3 centesimi in più. Ritocca i listini anche la Erg che porta il prezzo della verde a 1,349 euro al litro (+0,016 euro) mentre il diesel avrà un incremento di 0,028 arrivando a 1,223 euro al litro. Nel comunicare i rincari l`Eni argomenta ovviamente con il “mercato internazionale che registra una ulteriore forte crescita delle quotazioni del greggio e dei prodotti“. Aggiunge che “dall`11 aprile, data della ultima variazione del listino Agip, il greggio ha fatto segnare un incremento di 3,1 dollari al barile, la benzina di 46 dollari a tonnellata ed il gasolio di 29 dollari a tonnellata“. Gli “adeguamenti“ del cane a sei zampe sarebbero dunque giustificati. I consumatori non ci stanno. “Basta con le vergognose speculazioni dovute alla doppia velocità realizzata sui prezzi della benzina a causa delle variazioni di prezzo del petrolio. Siamo alla vergogna totale“, sostiene Federconsumatori che riferendosi all`Agip parla di “scandalosa operazione“. “Insomma, non si è avuto tempo di recepire la notizia che il petrolio ha raggiunto i 72 dollari al barile che già alla colonnina di rifornimento si registra un aumento di 2 centesimi a litro“. Secondo i calcoli dell`associazione gli ultimi “ritocchi“ sommati ai precedenti porteranno ad aggravi per le famiglie italiane di 232 euro. Rosario Trefiletti, presidente di Federconsumatori, chiede “che il nuovo Parlamento ed il nuovo governo aprano un`indagine su questi atteggiamenti predatori“. Il Codacons teme fiammate dell`inflazione e minaccia uno “sciopero del pieno“ per i prossimi ponti del 25 aprile e del primo maggio. “Negli ultimi due anni ai cittadini e alle imprese, per il solo aumento dell`Iva, sono stati sottratti oltre 2 miliardi in più a causa dei continui aumenti del petrolio – denuncia Confesercenti -. Mentre lo Stato, invece di intervenire per attenuare l`incidenza dell`Iva, ha speculato incassando le maggiorazioni“. E proprio la “sterilizzazione dell`Iva sui carburanti attraverso un meccanismo di intervento sull`accise“ sarebbe un`ipotesi da valutare secondo Pasquale De Vita, presidente dell`Unione Petrolifera.
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