13 Giugno 2018

Premi ai vertici Asp Catanzaro, il Codacons va in Procura

 

CATANZARO «Neppure ad una settimana di distanza dalla nostra denuncia, ecco giungere puntuali le delibere che premiano i risultati della Asp di Catanzaro». È quanto denuncia, in una nota, il Codacons che segnala i premi che sarebbero stati erogati al dg e al direttore amministrativo dell’Azienda sanitaria provinciale del capoluogo. «Siamo in possesso di due determine n. 2719 e 2720 entrambe del 5 giugno 2018 – sostiene Francesco Di Lieto, vicepresidente nazionale del Codacons – con le quali vengono erogati complessivi 36.849,92 euro in favore del direttore generale e del direttore amministrativo, per i risultati raggiunti nell’anno 2016. I pagamenti erano stati “sospesi” alla luce del clamore sollevato dagli organi di informazione ed “al fine di consentire al Direttore Generale l’autonoma assunzione delle più opportune valutazioni”. Evidentemente soddisfatti dei risultati raggiunti i vertici dell’Asp, passata la tempesta mediatica, hanno deciso di “premiarsi”».
Il rappresentante dell’associazione di consumatori sottolinea sarcastico, «niente di clamoroso, poco più di 18mila euro a testa».
«Solo qualche giorno addietro denunciavamo – prosegue Di Lieto – di avere la sensazione di trovarci sul ponte del Titanic, con l’orchestra che suona, gli ospiti che brindano mentre la nave corre verso il disastro.
Il paragone non sembra esagerato se si pensa che, norme di legge e contratto di lavoro alla mano, aver chiuso con un deficit di bilancio di oltre venti milioni di euro (23.322.308,71 euro per l’esattezza, con un incremento rispetto alla perdita registrata nell’anno precedente del 22,54 %), dovrebbe comportare “la decadenza automatica del direttore generale” e di conseguenza del direttore amministrativo e del direttore sanitario».
Mentre denuncia il vicepresidente del Codacons, «invece in Calabria assistiamo ad una premiazione. Prima bloccata per evitare figuracce ma, non appena si è spenta l’eco dell’indignazione, ecco che si procede ad erogare i “bonus”. Ovviamente di decadenza neppure a parlarne».
«Il Codacons – comunica Di Lieto – ha provveduto a presentare un dettagliato esposto in Procura affinché sia verificata la legittimità di quello che appare un vero e proprio “schiaffo alla miseria”. E sia chiaro quei 36mila euro sono solo la punta dell’iceberg. Visto che l’importo complessivo dei “premi” è di un milione e mezzo di euro, tra indennità di risultato e produttività».
«Chiediamo pubblicamente – si legge nella nota del Codacons – un incontro con il governatore Oliverio, che non può continuare a chiudere gli occhi su questo fiume di soldi pubblici assegnati come se piovesse, mentre le casse piangono e i bilanci sono in profondo rosso. Così come non può più tergiversare sulla rimozione dei vertici delle Aziende che non hanno raggiunto l’equilibrio di bilancio. Assistere alla loro premiazione, in luogo della rimozione, appare, francamente, inaccettabile».
«Pretendiamo un atto di rispetto nei confronti di chi vive sulla propria pelle le difficoltà in cui versa la sanità, specie quella calabrese – conclude il Codacons – e non ci riferiamo solo ai pazienti, ma anche agli operatori che, a volte, svolgono il proprio lavoro in condizioni che definire disumane è un eufemismo».

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