2 Novembre 2013

Preghiere e ricordi, in 350 mila nei cimiteri

Preghiere e ricordi, in 350 mila nei cimiteri

orario no stop e
più bus fino a domani il codacons «camposanti trascurati» folla di
famiglie e giovani al verano per la messa del papa.

LA RICORRENZA «Catella dai, infilati, tanto sei piccina non ti dice niente nessuno». Mamma Rosa spinge sua figlia tra quella folla accalcata sulle transenne di fronte all’ ingresso del cimitero monumentale del Verano. Se non lei, almeno la piccola potrà vedere da vicino Papa Francesco. Perché è lui, il Pontefice, a fare la differenza nel giorno dedicato alla festa di Ognissanti. Dopo vent’ anni un Papa torna a celebrare la Santa messa nel più grande cimitero della Capitale ed è subito un via vai di pellegrini e fedeli che, fin dalle prime ore del pomeriggio, armati di I-pad e cellulari, hanno congestionato il piazzale del cimitero a due passi da San Lorenzo. C’ è chi piange, dopo averlo visto arrivare in auto, come Isa Iacoviello, quarantanove anni, un marito cassaintegrato e un figlio portato via, ancora troppo giovane, da una leucemia: «Mi dà la forza di continuare ad andare avanti. Sono qui per ricevere la sua benedizione». C’ è, pure, chi come Gennaro chiama a casa il padre, in preda all’ euforia, per dire: «Non sai che mi è successo, stavo andando alla stazione ed è passato Papa Francis, ho fatto una foto bellissima, te la mando con WhatsApp». Il primo novembre passa così, con il cimitero vicino alla stazione Tiburtina pieno di persone, accorse anche per salutare Papa Francesco e lasciare un fiore e una preghiera ai cari che non ci sono più. Solo ieri in tutti e undici i cimiteri romani – da Verano a Prima Porta fino a quello di Ostia Antica – sono arrivate oltre 350 mila persone, (l’ anno scorso nel fine settimana di Ognissanti furono oltre un milione i visitatori). E sono tante anche quelle che hanno partecipato alle visite guidate per scoprire le tombe dei grandi personaggi dell’ arte e del cinema. Autobus potenziati e orario no stop nei cimiteri fino a domani. CHIOSCHI VUOTI Casse vuote, paradossalmente, per i fiorai del Verano che non hanno avuto alcun beneficio dalla visita di Papa Francesco. «Ce l’ ha presente la Magnani in quel film di Pasolini che urla come una pazza per vendere la cicoria al mercato? Ecco, sono io: da stamattina sto cercando di vendere un mazzo di fiori, ma si fermano in pochi». Anna li ha dovuti persino svendere, i fiori, pur di non buttarli. Ciclamini a soli 2,50 euro. «Hanno chiuso tutto, le macchine da ieri non possono passere né entrare al cimitero». Affari buoni, invece, per gli ambulanti che, armati di bandierine, rosari e foto «originali» di Papa Francesco – tutti oggetti in vendita a un euro – ieri nel piazzale del Verano si sono guadagnati la giornata. Con i presidi della polizia municipale intenti a fare altro. SENZA SCALE Il Codacons ha dato voce alle proteste di molti romani che, dopo la visita dei loro cari al Verano, hanno segnalato vari problemi. «Molti cittadini – spiega l’ associazione – hanno segnalato nell’ ultimo periodo un peggioramento delle condizioni del principale cimitero romano, denunciando problemi e disagi a danno di chi va a visitare i parenti scomparsi. In particolare, ci hanno segnalato come le scalette di servizio utilizzate per raggiungere i loculi posti ai piani più elevati, siano spesso rotte, circostanza che costringe gli utenti a lunghe camminate alla ricerca di scale utilizzabili. Si registra inoltre una eccessiva presenza di zanzare nelle varie aree del cimitero. Chiediamo all’ Ama e al Comune di effettuare una verifica al Verano per eliminare criticità e disservizi». L’ Ama già da tre giorni ha predisposto una serie di bonifiche straordinarie. GLI SPORTIVI La Corsa dei Santi, partita da piazza Pio XII, dietro San Pietro, ieri mattina ha mandato in tilt il traffico, con le auto deviate sul lungotevere bloccato. Si sono formate lunghe file e non sono mancati alcuni momenti di tensione tra gli automobilisti che inveivano contro i vigili urbani: le auto che provenivano dal Gianicolo, via Gregorio VII, Trastevere e dalle altre arterie, come in un imbuto, sono confluite sul lungotevere all’ altezza di Ponte Sisto che è rimasto paralizzato per un’ ora. Camilla Mozzetti © RIPRODUZIONE RISERVATA.

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