8 Agosto 2018

Prefettura, Uti e associazioni provano a risolvere il problema

 


si apre uno spiraglio per i residenti e i commercianti, ma i casi sono molteplici e poco il tempo a disposizione: serve agire entro il 3 settembre
Si apre uno spiraglio per i residenti e i commercianti incappati nelle migliaia di sanzioni inflitte per gli accessi irregolari nella Zona a traffico limitato. Confcommercio, Consumatori Attivi e Codacons hanno incontrato ieri mattina il presidente dell’ Uti Gianluca Maiarelli il quale, consapevole della situazione che gli utenti del centro storico stanno vivendo per le numerose multe che da un mese a questa parte vengono notificate, ha dato la sua massima disponibilità ad adoperarsi per tentare di trovare una soluzione al problema. È stato così istituito un tavolo tecnico tra Prefettura, Comando della polizia Locale, Uti e avvocatura del Comune di Udine che si è già messo al lavoro. Il tempo infatti stringe. Le prime contravvenzioni sono state notificate il 3 luglio e quindi il termine di presentazione dei primi ricorsi scade 60 giorni dopo, ovvero il 3 settembre. «È intenzione di coloro che sono stati sanzionati rivolgersi al Giudice di Pace o al Prefetto per veder tutelata la loro posizione – afferma l’ avvocato Barbara Puschiasis, presidente di Consumatori attivi -». I casi sono svariati. C’ è chi – sono la maggior parte – era convinto di essere in possesso del regolare permesso e che questo venisse rinnovato in automatico prima dell’ installazione (il quattro aprile) delle telecamere; chi, invece, ha affermato di essere entrato nella Ztl e di aver provato a chiamare al telefono più volte il Comando per ottenere il pass senza però ottenere mai risposta dagli agenti della polizia locale; chi ancora ha dichiarato di essere entrato in via Manin, ma a quanto pare la registrazione sui verbali dei vigili riporterebbe un altro accesso; chi, infine, ha richiesto il permesso temporaneo per le 9 del mattino ma secondo la telecamera ha fatto il proprio ingresso in Ztl qualche minuto o secondo, addirittura, prima. In totale, considerando anche i furbetti e gli sbadati sono oltre trentamila i verbali che sono stati notificati dalla polizia locale dell’ Uti del Friuli centrale nei quattro mesi dall’ entrata in vigore della Ztl. «Si agirà per categorie – commenta il presidente dell’ Uti Gianluca Maiarelli – definendo le casistiche più frequenti. Verranno quindi valutate queste situazioni, individuato per ognuno di loro il percorso piú celere e agiremo di comune accordo con la prefettura se respingere i ricorsi o, viceversa, annullare le multe». «Sarà impossibile però – avverte Maiarelli – arrivare a una soluzione tombale, ovvero alla cancellazione di tutte le sanzioni». «È necessario – prosegue Fabio Passon per Confcommercio – trovare una soluzione in tempi celeri che possa portare d’ ufficio all’ annullamento delle sanzioni anche al fine di non aggravare sia gli utenti che l’ amministrazione di costi per i ricorsi che non farebbero bene a nessuno». — BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI.

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