Precisazione
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fonte:
- Il Manifesto
In relazione alla lettera del signor Gianni Minà, precisiamo che il Codacons ha fatto emettere dal Cds la famosa sentenza del 1992 che annullando la discriminazione tra socio ed associato dava anche al povero Minà diritti di partecipazione democratica nell`ente.
Dopo di allora il Codacons ha seguito tutte le storie interne della Siae con occhio vigile come ha fatto anche in occasione del ricorso proposto da Flavio Lucisano e Co. per la illegittima elezione di Migliacci del giugno 2003. Senonché mentre Lucisano e Co, si sono «accordati» con la Siae ottenendo un posto in più nel Cda, il Codacons ha insistito giustamente nell`azione che è stata accolta dal Cds non per un vizio procedurale ma per il fatto che la minoranza era stata cacciata dalla riunione con un`antidemocrazia e violazione dello statuto che solo a Cuba si può ritrovare. Quanto poi alla gestione del gruppo Migliacci basta constatare che si sono spartiti tutti i poteri e deleghe tra di loro e si sono anche assegnati centinaia di migliaia di euro all`anno di prebende senza nemmeno avere il buon gusto di astenersi quando le decidevano per se stessi. Inoltre da una relazione tecnica e finanziaria è risultato che dopo che sono stati investiti i milioni di euro della Siae spostando anche banche e compagnie di assicurazioni con strane coincidenze di consiglieri e loro parenti stretti dirigenti di quelle banche, la Siae ha perso solo per gli investimenti a brevissimo termine la bellezza di 900 milioni di euro in un solo anno! Su tutto questo indaga la Procura di Roma e la Corte dei Conti.
Avv. Carlo Rienzi, portavoce Codancons
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