Precipitarono dal viadotto
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fonte:
- La Nazione
Precipitarono dal viadotto
TERNI – Anche il Codacons e l` Associazione dei familiari delle vittime della strada si sono costituiti parte civile nel processo, di cui ieri si è svolta la prima udienza, a carico di tre addetti dell`Anas accusati di omicidio colposo in concorso per la tragica sorte di Marco Vittori e Marco Vesprini. Le rispettive famiglie, anch`esse parti civili, sono assististe dagli avvocati Carcascio e Mattrella e dai colleghi Pezzola e Vallasciani. I due giovani, entrambi 28enni, l`uno di Amelia e l`altro di Sant`Elpidio, nella notte del 7 agosto del 2000 cercarono riparo dietro il guard rail del viadotto lungo il tratto amerino del raccordo, trovando invece il vuoto e la morte. Circa 25 i testimoni che accusa e difesa hanno chiamato davanti al giudice Maurizio Santoloci. L`apertura formale del processo è sfociata ieri nella calendarizzazione, a cominciare dal prossimo 10 maggio, delle udienze programmate. L`auto in cui viaggiavano i due ragazzi, in compagnia di altri amici, rimase in panne sul Rato. Per trovare riparo dai mezzi in transito i due saltarono al di là del guard rail, ad attenderli un volo nel vuoto di almeno trenta metri e il dramma. Il pm Mariarosaria Guglielmi, che dopo anni di accertamenti ha chiesto e ottenuto i rinvii a giudizio, contesta ai tre addetti dell`Anas in servizio ai vari livelli all`epoca del fatto la mancata predisposizione delle misure di sicurezza, all`installazione delle reti all`illuminazione, che secondo l`accusa avrebbero evitato la tragedia.
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